In ritardo a scuola per l’orario di Trenord : il liceo cambia i tempi
Ingresso al liceo Piazzi Lena Perpenti (Foto by Archivio)

In ritardo a scuola per l’orario di Trenord : il liceo cambia i tempi

Dal 9 gennaio si entra in classe alle 8,08. Il preside del Plp: «L’arrivo dei treni non è calibrato con l’inizio delle lezioni. Il problema andrà affrontato».

Cambio dell’orario scolastico al Piazzi Lena Perpenti (Plp) di Sondrio, liceo in cui dal 9 gennaio 2017, al rientro dalle vacanze di Natale, le lezioni per gli studenti inizieranno alle 8,08 anziché alle 8 e termineranno non più alle 13, bensì alle 13,02.

Una decisione assunta e condivisa dal consiglio d’istituto - è stato deliberato un mese fa circa -, per cercare di ovviare ai quotidiani disagi degli studenti - al Plp gli iscritti sono poco meno di 800 distribuiti al liceo classico, al linguistico, al liceo delle scienze umane e al socio-economico -, che per raggiungere la scuola si servono dei mezzi di trasporto locale, i cui orari non sono calibrati con quelli del mondo della scuola, annoso problema tuttora irrisolto.

«La soluzione adottata vuole almeno ridurre il danno, che hanno gli studenti - interviene a spiegare il perché del cambio d’orario il dirigente scolastico Angelo Grassi -, perdendo tutti i giorni dieci minuti di lezione sempre delle stesse discipline», cioè delle materie della prima ora, che ci siano in programma spiegazioni, verifiche o qualsiasi altra attività.

Arrivando da diversi punti della Valle, chi dal Tiranese, chi dalla città del Bitto e dintorni, chi addirittura dalla Valchiavenna, «sono numerosi gli studenti che giungono a scuola con ritardi di almeno cinque e dieci minuti». E il perché è presto spiegato: «I nuovi orari di Trenord vigenti dall’11 dicembre - si legge testualmente nella delibera del consiglio d’istituto - prevedono l’arrivo a Sondrio del treno regionale 5250 da Lecco alle 8 e quello del regionale 4991 da Tirano alle 8,03». È altresì vero che ci sono dei treni che arrivano nel capoluogo prima di quell’ora, intorno alle 7,30, «ma per gli alunni che abitano in Valchiavenna oppure nei paesi che si trovano sulla Costiera dei Cech quello che arriva alle 8 è l’unico treno possibile», dovendo questi ragazzi prendere prima, chi un altro treno, chi un pullman. Il discorso non cambia per chi abita a Tirano e dintorni: «Il regionale 4991 - prosegue il dirigente Grassi - è l’unico treno, che ferma a Villa di Tirano e a Bianzone». Paradossale ma vero, un’alternativa in verità ci sarebbe, cioè prendere un autobus che nei due paesi transita e ferma però alle cinque del mattino, per la precisione alle 5,04 a Villa di Tirano.

«Non potevano ammettere, che la scuola iniziasse prima ancora dell’arrivo dei mezzi - prosegue Grassi -, così come non ci si intende piegare al servizio dei trasporti», anche perché, «quando ci siederemo in un prossimo futuro attorno ad un tavolo - dirigenti scolastici, istituzioni, enti locali e aziende di trasporto - si potrà discutere e ragionare, dopo aver esperito ogni possibile tentativo di adeguare gli orari della scuola a quelli di treni e autobus», come ha scelto di fare il Plp.


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