In provincia di Sondrio  in 1200 “cedono” al vaccino

In provincia di Sondrio

in 1200 “cedono” al vaccino

Venerdì l’obbligo di Green pass sul luogo di lavoro, cresce il numero dei vaccinati

Da una parte la corsa al tampone, dall’altra la corsa al vaccino. Seppur in zona Cesarini, sofferta, e per nulla convinta, tuttavia, l’opzione vaccinazione anti Covid si fa strada anche fra i più recalcitranti. Per costrizione, certo, perché, per questa fascia di persone il vaccino non è percepito come un’opportunità, uno scudo protettivo, ma come un obbligo, una specie di corazza di cui è imposta la vestizione.

i parziali

Fatto si è che, in poco più di una settimana, da lunedì 4 ottobre a ieri, ad aderire alla vaccinazione e, quindi, a ricevere la prima dose di vaccino sono stati in 1.258, in provincia di Sondrio. Con in numeri maggiori segnati nelle giornate di sabato e domenica scorsi, quando, gli stessi centri vaccinali erano più accessibili, perché non sono aperti tutti i giorni e allo stesso orario, e, infatti, sabato sono state somministrate 264 prime dosi e domenica 263. Sono scese a 18 lunedì, ma per effetto delle chiusure dei centri, e salite a 164 ieri, tuttavia, da Asst Valtellina e Alto Lario, giunge conferma di prenotazioni già in essere, per cui, anche nei prossimi giorni, sono da prevedere nuove somministrazioni di prime dosi.

Salite, complessivamente, a 141.221, pari al 91,78% del totale dei vaccinabili, percentuale che ci vede terzi, in Lombardia, dopo Lecco, al 92,81%, e Monza e Brianza, al 92,55%. Le seconde dosi sono, invece, pari a 124.763, per cui siamo ad una copertura del target dell’81%, sicuramente molto interessante, con un complessivo di somministrazioni effettuate pari a 265.984.

All’appello, ora, mancano 12.653 persone, dalle quali, ovvio, occorre togliere gli esenti, che saranno, certamente, pochi, e, coloro che, invece, non devono sottoporsi a vaccino, perché già infettatisi recentemente e, quindi, già coperti dal punto di vista anticorpale.

Da segnalare, la buona risposta all’ultima chiamata dei sondriesi, considerato che, le prime dosi somministrate nell’ultima settimana sono state 107, per una copertura del 90,60%, e 109 i richiami, dove la copertura è dell’81,5%. Mancano all’appello 1.749 persone.

Ottima risposta anche da Morbegno, con 97 vaccinati in più e una copertura per prima dose fra le migliori a livello provinciale e lombardo, pari al 95,19%, anche se, all’appello, mancano ancora 515 persone. Ottima anche la copertura totale, pari all’85%.

Uno sforzo notevole è stato fatto anche dai Tiranesi, dato che, in 61, hanno aderito alla vaccinazione nell’ultima settimana e in 39 al richiamo, per quanto, Tirano, sia l’unico capoluogo di mandamento appena sotto il 90% di copertura per prima dose, pari all’89,96%. Mancano all’appello 785 persone.

Chiavenna e Bormio, infine, hanno risposto abbastanza bene, con 35 vaccinati in più, la prima, e 33 la seconda, laddove la copertura per prima dose è, rispettivamente, del 91,53% e del 91,36%. Mancano 538 persone a Chiavenna, e 297 a Bormio.

La situazione

Venti su 77 i Comuni al di sotto del 90% di copertura, con soli due, sotto l’85%, ovvero Vervio e San Giacomo Filippo. In quest’ultima località, in particolare, il dato non si è mosso di una sola cifra dal 4 ottobre ad oggi. Mancavano 58 persone all’appello allora e tali sono rimaste.

Tutto diverso il discorso in testa alla classifica, dove, Spriana, ha raggiunto quota 100, subito dopo Pedesina. Vaccinati 59 su 59 aventi diritto. Seguono Lanzada al 98,29, Civo al 96,74%, Cedrasco al 96,61%, Val Masino al 96,06, Rasura al 96,05, Torre di Santa Maria al 95,99, Buglio in Monte al 95,41, Albaredo per San Marco al 95,20, e Morbegno, al 95,19%.


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