«In montagna, ma senza improvvisare»

«In montagna, ma senza improvvisare»

In vista del weekend, il Soccorso alpino lancia un appello per chiedere agli escursionisti e agli alpinisti di valutare le condizioni meteorologiche prima di iniziare gite e scalate. E di partire ben preparati.

Una raccomandazione più che dovuta, anche sulla base di alcuni recenti episodi che sui versanti delle Alpi Retiche hanno visto impegnati i soccorritori per riportare a valle persone sorprese dalla pioggia mentre si trovavano sui sentieri o in parete. «Date la precedenza ai siti delle Arpa regionali, più precisi e analitici rispetto ai servizi di meteo commerciali e alle App sugli smartphone», sottolineano dal Cnsas.

Altre raccomandazioni preziose riguardano l’equipaggiamento. Anche sui ghiacciai della provincia di Sondrio si sono osservati escursionisti con attrezzature e abbigliamento inadeguati, a cominciare dalle calzature.

«Negli ultimi anni la cultura della prevenzione ha determinato dei risultati significativi, ad esempio per l’equipaggiamento di coloro che vanno nei boschi a cercare funghi. Ma ci sono anche casi di escursionisti - l’abbiamo visto qualche settimana fa alla Marco e Rosa – che non tengono conto di queste regole elementari. Poi non dobbiamo dimenticare che un paio di scarponcini non mette al sicuro dai rischi: bisogna sapersi muovere sul terreno montano».

Centrale è l’aspetto culturale. La cultura della montagna che le generazioni passate hanno insegnato a rispettare. «Parliamo di variabili culturali, ma anche temporali: l’esperienza in montagna ha bisogno di maturazione. Occorre tempo per imparare a conoscere questo tipo di ambiente».


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