In marcia sulla neve, otto tappe golose e il turismo vola
Un lavoro impegnativo per i volontari che hanno servito pizzoccheri, salumi, formaggi e dolci a ogni stop

In marcia sulla neve, otto tappe golose e il turismo vola

Prato Valentino, erano 600 le adesioni previste al tour, ammesse alla fine 850 persone e decine quelle rifiutate. «Unire sport, ambiente e buon cibo è sempre vincente».

Successo straordinario all’ottava edizione della “Gusta & Vai” a Prato Valentino, il percorso enogastronomico da compiere con le ciaspole o gli sci d’alpinismo, promosso domenica scorsa dal team formato da consorzio turistico Terziere Superiore, Cai Teglio, Skipazzi e Amis de San Giuan.

Si sarebbero dovute chiudere a 600 le prenotazioni, invece le incessanti richieste provenienti da tutta Valtellina, Milano, Lecco, Varese e Bergamo hanno costretto gli organizzatori ad arrivare fino a 850 adesioni. Un numero pazzesco di persone che, approfittando della bellissima giornata, sono andate a Teglio per partecipare alla manifestazione che coniuga sport e mangiare bene.

«Ci scusiamo con quanti non ce l’hanno fatta a partecipare e li aspettiamo il prossimo anno», scrive il Cai di Teglio sul proprio profilo Facebook, perché sono davvero tanti quelli che non hanno trovato posto. «Abbiamo “sforato” di 250 persone diciamo così, ma ce l’abbiamo fatta a gestire tutto alla perfezione - spiega Paolo Battaglia de Gli Skipazzi -. La partenza era alla Piana e, proprio per evitare ingorghi sulla strada che sale per Prato Valentino, abbiamo istituito un bus navetta con partenza da Teglio. Inoltre, siamo riusciti a fare delle partenze scaglionate in modo che anche ai punti di sosta non si sono create file con attese troppo lunghe, fatto eccetto per i pizzoccheri per cui non si può fare diversamente».

Dunque la partenza degli 850 iscritti - per lo più con le ciaspole, che ora tutti possiedono o hanno noleggiato, pochi invece con le pelli di foca - è avvenuta alla Piana, mentre la prima tappa è stata a Cà di Martinei per la colazione a base di pane, burro e marmellata, jogurt e torte casalinghe, tutto a km 0. Seconda siesta a Boione con deliziosi sciatt (oltre 5mila quelli fritti), terza a Cà del Ricu a Verdumana - la splendida terrazza sulla Valle - dove sono stati serviti piatti di formaggi e bresaole. Quindi si saliva ancora a Cà di Saini per assaggiare i chiscioi della Confraternita per arrivare alla quinta tappa, alla Baita del sole a Prato Valentino, dove sono stati scarellati, cucinati e serviti i pizzoccheri. Sesta sosta a Cà di Puntin con una perla: miele, marmellate, noci e formaggi per avviarsi dunque al ritorno a Cà del Nando, dove si sono apprezzate chiacchiere e panun e, infine, ottava e ultima sosta, a Cà di Flametun con le frittelle di mele con grano saraceno, caffé e amaro. Insomma un pasto con i fiocchi davvero, smaltito nel corso della passeggiata affrontata da ognuno in base al proprio ritmo. E per preparare la manifestazione, che richiede non poco tempo, ruotano quasi cento volontari fra le associazioni e i proprietari delle baite.

«Devo dire che spesso fra associazioni si creano scintille nell’organizzazione di manifestazioni, invece, nel nostro caso, andiamo d’accordo, siamo un gruppo armonioso - commenta Battaglia -. Teniamo molto a ringraziare i proprietari delle baite per la loro disponibilità». Il successo della Gusta & Vai? «Quando si unisce l’ambiente favoloso, lo sport e il buon cibo la gente accorre - risponde Flavio Bottoni, presidente degli Amis de San Giuan -. Siamo molto contenti che sia filato tutto liscio e diamo l’appuntamento all’anno prossimo».


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