In giro senza alcol  La soluzione di Morbegno  contro gli eccessi
Uno scorcio del centro storico di Morbegno

In giro senza alcol

La soluzione di Morbegno

contro gli eccessi

Al venerdì e sabato sera sarà vietato avere bevande alcoliche aperte nei luoghi pubblici

Scatta domani e resterà in vigore sino al primo novembre il venerdì e il sabato, dalle 18 alle 5, l’ordinanza che vieta di detenere sulle aree pubbliche bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in contenitori non sigillati.

Lo ha deciso l’amministrazione comunale dopo gli episodi, segnalati anche da esposti dei residenti, di disturbo della quiete pubblica e di rifiuti abbandonati nel centro soprattutto nel weekend. Il provvedimento è stato illustrato dal sindaco Alberto Gavazzi martedì sera nel consiglio comunale diffuso in diretta radiofonica. «Ho sollecitato il comitato sulla sicurezza che si è tenuto in prefettura il 24 settembre per chiedere interventi sul fenomeno - ha affermato il sindaco- che riguardano singoli esercizi, nei confronti dei quali si stanno prendendo specifiche misure, e più in generale la presenza nel centro storico di giovani che non frequentano questi esercizi e che si riforniscono di alcolici attraverso la vendita al dettaglio».

«Obiettivo dell’ordinanza, che non sarà risolutiva del problema, preventivamente presentata agli esercenti e all’Unione commercio, è fare convivere le esigenze di chi risiede e vuole trascorrere tranquillamente anche le serate del fine settimana e chi svolge un’attività».

Gavazzi ha rimarcato come il fenomeno non sia nuovo «ho visionato i filmati della polizia locale dal 2014 in avanti che testimoniano questi casi che, fortunatamente, sono in numero limitato, la maggior parte dei ragazzi che Morbegno attrae si comportano in modo corretto. Oggi, in emergenza sanitaria,i sentimenti sono comprensibilmente molto più tesi, l’argomento è difficile soluzione, qui come ovunque. La chiusura delle discoteche ha incrementato la concentrazione serale nel tessuto urbano, che probabilmente diminuirà con l’inizio delle scuole e la stagione fredda».


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