In attesa della ciclabile si cambia il Pgt
Il percorso alternativo alla statale che molti ciclisti usano, ma che è a rischio distacchi e per questo vietato

In attesa della ciclabile si cambia il Pgt

Progetti futuri. Il Comune di Morbegno inserisce il tracciato dal cimitero di Paniga verso Desco, che ora non c’è. L’assessore Marchini: «Così quando la Comunità montana partirà con la realizzazione non saremo un ostacolo».

Una variante al Piano di governo del territorio per agevolare il nuovo tracciato della ciclabile verso Desco. Il passaggio tecnico-burocratico è stato illustrato giovedì sera in commissione Territorio dal sindaco Alberto Gavazzi e dall’assessore ai Lavori pubblici, Franco Marchini, e verrà portato nel consiglio comunale di settimana prossima.

Com’è noto la pista ciclabile “Sentiero Valtellina” sfruttata da ciclisti e da chi si sposta a piedi si interrompe bruscamente all’altezza del viadotto del Tartano. La ciclovia che da Colico si estende per 114 chilometri sino a Bormio seguendo il fiume Adda al chilometro 22,5 si interrompe sia per chi arriva da Sondrio, sia per chi arriva da Morbegno. In quel punto la ciclabile prosegue obbligatoriamente sulla statale. Proprio la presenza della 38 e della ferrovia, insieme alle difficoltà progettuali e di reperimento delle risorse, hanno dilatato i tempi di intervento per completarla e il progetto della Comunità montana su quei 1.700 metri è ancora fermo. «In attesa che si sblocchi questo progetto - le parole di Marchini - diamo il via al procedimento di variante al Pgt, nel quale inseriamo il nuovo tracciato della ciclabile conforme a quello che è il volere della Cm. Visto che nel Pgt attuale questo tracciato, che dal cimitero di Paniga sale in modo graduale con pendenze consone a quelle del Sentiero Valtellina, non è contemplato. In questo modo, una volta pronto a partire l’intervento dell’ente montano, non saremo di ostacolo alla sua realizzazione. In circa due mesi e mezzo il procedimento di variante si chiude, così da ottenere per ottobre la conformità urbanistica».

Intanto però il progetto della Cm è fermo e sono in molti i ciclisti che, nonostante la cartellonistica che vieta l’accesso, arrivati al chiosco di Ardenno, là dove il Sentiero Valtellina si blocca, sfruttano la vecchia strada per Desco. «Purtroppo lì esiste un problema di sicurezza del versante presente sia prima che dopo la realizzazione della nuova statale, visto che i lavori della 38 hanno messo in sicurezza solamente l’area sopra la galleria. Autorizzare quindi il passaggio laddove oggi è vietato è impensabile, per questo l’intervento della Comunità montana di collegamento tra il chiosco e Paniga è indispensabile e - tiene a rimarcare l’assessore comunale - ci deve essere un’azione forte da parte di tutti gli enti affinché il progetto si realizzi, visto che questo collegamento ha valenza provinciale, con quel tratto il Sentiero diventa una delle ciclabili più attrattive e di prestigio di collegamento dal lago alle Alpi. A suo tempo si erano anche valutate soluzioni tampone per la strada di Desco, ma andrebbero contro i principi fondamentali del Sentiero Valtellina che impone il rispetto di pendenze dolci, per questo la Cm ha optato per una soluzione che stesse a quote più basse e adesso l’ente montano va stimolato da tutti per portare avanti questo tratto indispensabile». Le ultime notizie dalla Cm a riguardo risalgono al progetto per il “superamento dell’attuale criticità rappresentata dal Torrente Tartano” del 2017 affidato a uno studio dei professionisti con importo complessivo dei lavori pari a 1.450.000 euro.


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