Impianti in crisi per l’assenza di neve
Gli impianti di Bormio 2000

Impianti in crisi per l’assenza di neve

Il meteo mette in ginocchio l’Alta Valle, la Comunità montana si rivolge a Regione e Provincia: «Sostegno urgente, ma anche noi possiamo fare di più»

Un anno sicuramente anomalo per gli impianti di risalita, con la scarsità di neve che ha accompagnato le vacanze natalizie, una stagione dove i problemi relativi ai costi di sopravvivenza delle varie stazioni sono tornati di scottante attualità.

La giunta della Comunità Montana ha elaborato un documento chiedendo l’attivazione, con urgenza, di tutti i possibili interventi che permettano di prevenire un ulteriore peggioramento della situazione economica e sociale «che si prospetta imminente per le economie turistiche e per le popolazioni dei comprensori montani».

Partendo dal presupposto che l’economia turistica del Bormiese è legata indissolubilmente al destino degli impianti di risalita, la Cmav ha invitato il settore pubblico ad attivarsi lungo una serie di direttrici partendo dal coordinamento del prodotto turistico con il coinvolgimento degli operatori che offrono i diversi servizi e con particolare riguardo al settore ricettivo, all’impiantistica sportiva, al settore termale, per proporre al mercato un’offerta che possa sostenere la concorrenza degli altri comprensori montani ma anche delle altre opportunità di vacanza e per poter disporre del numero di presenze sufficiente ad assicurare l’equilibrio economico anche delle imprese che gestiscono le aree sciabili.

Massima attenzione anche al coordinamento «delle politiche di investimento degli enti pubblici - si legge nel documento - per lo sviluppo e la razionalizzazione delle infrastrutture e dei servizi (trasporti, sport, cultura, spettacoli, divertimento) nel campo del turismo, con la logica di evitare duplicazioni, creare specializzazione e qualità, risparmiare risorse, garantire interventi duraturi».

La ricetta dell’ente comprensoriale passa anche attraverso il coinvolgimento del settore dell’agricoltura, come per esempio nel contesto del programma di sviluppo rurale (Psr): «Il pascolo e la coltivazione dei terreni, ad esempio - di questo ne è certa la Cmav - permettono di migliorare il paesaggio e la stabilità dei versanti ma anche di creare nuove aree a pascolo e ridurre gli spessori ed il fabbisogno di innevamento per rendere percorribili i tracciati agli sciatori, risparmiando così costi ed energia quando è necessario produrre neve artificiale».

Fondamentale investire anche nel sostegno alle iniziative di avvicinamento dei piccoli e delle famiglie alla pratica degli sport invernali per incrementare l’utenza presente e futura delle stazioni.


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