Immigrazione, sviluppo e decrescita  Parte da Latouche la nuova sfida locale
Serge Latouche era stato a Sondrio nel 2013

Immigrazione, sviluppo e decrescita

Parte da Latouche la nuova sfida locale

In programma il 4 ottobre a Morbegno la conferenza dell’economista francese. Nella stessa giornata sarà presentato anche il corso per un futuro diverso del territorio.

Una conferenza per stimolare la conoscenza del modello di sviluppo della decrescita e poi il lancio di una sezione lombarda dell’associazione nazionale della decrescita che trovi sede in Valtellina e la proposta di un corso su questo vasto tema.

Mercoledì 4 ottobre alle 17,30 il filosofo ed economista francese Serge Latouche torna in provincia - dopo la prima volta a Sondrio nel dicembre 2013 - all’auditorium Sant’Antonio di Morbegno, raccogliendo l’invito dell’associazione Valtellina nel futuro, con il sostegno di Naturasì e del Comune di Morbegno e la condivisione di PuntoPonte, Associazione per la decrescita, C’è una valle e Play Morbegno.

Fausto Gusmeroli, presidente di Valtellina nel futuro, ha presentato la conferenza di mercoledì prossimo sintetizzando le basi della filosofia di Latouche che indica nella «decrescita non una teoria economica ma un modello di sviluppo con una visione dell’uomo diversa da quella neoliberista, che toglie all’economia il ruolo centrale che ha nell’immaginario collettivo per renderla nuovamente strumento, e non obiettivo, per raggiungere degli scopi». Dei due temi proposti da Latouche - che si definisce non più sostenitore della decrescita bensì obiettore della crescita - l’associazione promotrice ha scelto “Il pianeta dei naufraghi” saggio sul “doposviluppo” scritto dal filosofo francese nel 1991. «Scelto perché affronta temi quali immigrazione, sviluppo e decrescita che sono quanto mai attuali - ha detto Gusmeroli -, a partire dall’immigrazione che sembra essere percepita come il problema principale al momento e rappresenta un fenomeno sul quale sicuramente c’è un’analisi deformata, Latouche spiega la migrazione come un elemento dell’attuale modello di sviluppo che crea scarti, sia materiali che umani, e che è conseguenza della crescita che punta all’infinito e della competizione».

Nella stessa serata della conferenza, saranno due le novità che verranno presentate: «La creazione di una sezione lombarda dell’associazione della decrescita, presente al momento a livello nazionale – ha detto Enrico Dioli di Valtellina nel futuro - che troverà sede nella nostra provincia dove diverse esperienze dimostrano la presenza di un terreno fertile e già attivo su questi temi, e la proposta di un corso sulla decrescita per dare gli elementi per pensare a un’idea diversa di futuro per il nostro territorio. Un segnale forte - ha proseguito Dioli - sia per raccontare la verità sul cambiamento in atto, sia per offrire possibilità di conoscenza e confronto da cui avviare un cammino consapevole».

Giampiero Mazzoni di Naturasì, realtà commerciale che ha reso possibile insieme al comune di Morbegno la conferenza di Latouche ha parlato di questa rete di supermercati biologici attenti alla salute dell’uomo, della terra e dell’ambiente e di «un’attenzione verso questi temi partita negli anni 80 e proseguita con diversi incontri e conferenze, convinti che scegliere cosa acquistare sia un sistema pratico, molto semplice ed efficace, per agire consapevolmente».

L’assessore di Morbegno, Claudio D’Agata si è detto «entusiasta che queste associazioni abbiano scelto la nostra città per l’incontro. Abbiamo dato massima disponibilità e apertura perchè la nostra stessa visione è in linea con quanto sostenuto da Latouche».


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