Il voto in consiglio: Morbegno divenne città in 144 giorni
Morbegno era un nucleo di quasi ottomila abitanti di cui seimila residenti proprio nel capoluogo

Il voto in consiglio: Morbegno divenne città in 144 giorni

Il Comune si appresta a festeggiare il mezzo secolo di riconoscimento dello status. Tutto iniziò con una seduta il 30 giugno del 1966.

Il prossimo 21 novembre sarà una data importante per la storia della comunità morbegnese. Mezzo secolo fa al grande paese di Morbegno venne conferito il titolo di città, firmato dell’allora presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, e dal presidente del Consiglio dei ministri, Aldo Moro.

Un evento che è bene ricordare e che sarà celebrato dall’attuale amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Ruggeri, con una serie di iniziative volte a ripercorrere i momenti salienti di quel passaggio importante, assieme agli attori ancora viventi di quegli anni di gradi cambiamenti e di fermento sociale e culturale per la Valtellina. Specialmente le giovani generazioni potranno conoscere come si formò l’idea di dare a quel paese in forte crescita demografica e industriale il riconoscimento di città, quasi un atto dovuto verso una popolazione che cinquant’anni or sono seppe realizzare e coniugare benessere sociale ed economico.

Secondo il diritto amministrativo, il titolo di città spetta ai Comuni ai quali sia stata riconosciuta importanza dal punto di vista economico, culturale e politico ed è un concetto che varia a seconda degli ordinamenti statuali. Morbegno tra gli Anni 60 e gli Anni 70 possedeva i requisiti di idoneità per poter rivendicare tale riconoscimento.

Nella seduta del consiglio comunale del 30 giugno 1966 l’allora sindaco Giulio Spini illustrò, con dovizia di particolari, i vari punti che suffragavano l’inoltro di una richiesta formale al Governo. Gli atti di quella decisiva seduta, riposti negli archivi del Comune, sono la più alta e diretta testimonianza di quanto accadde in quello straordinario 1966.


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