Il virologo Pregliasco:  «Senza la mascherina  ci sarà il colpo di coda»
Fabrizio Pregliasco, virologo

Il virologo Pregliasco:

«Senza la mascherina

ci sarà il colpo di coda»

Il medico ritiene “una scelta politico-tecnica” quella di consentire di togliere la protezione all’esterno, ma che rischiamo di pagare fra qualche mese

L’aveva annunciata pochi giorni fa Attilio Fontana, governatore della Lombardia, la novità dell’estate appena iniziata, ovvero la possibilità che a luglio venisse meno l’obbligo della mascherina. E così è stato. In anticipo,rispetto alle previsioni più rosee, perché lunedì sera,Comitato tecnico scientifico e Governo hanno deciso per l’abolizione della protezione già a partire da lunedì prossimo, 28 giugno.

Il che significa che davanti a noi avremo almeno due mesi pieni, luglio e agosto, di autentica tregua da Covid? Lo abbiamo chiesto a Fabrizio Pregliasco, virologo, ricercatore in Scienze biomediche all’Università di Milano, e, fra l’altro anche direttore sanitario dell’istituto ortopedico Galeazzi, sempre di Milano, e presidente nazionale Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze).

Dottor Pregliasco, il fatto di eliminare la protezione all’esterno, almeno in assenza di assembramenti, la trova concorde?

E’ una scelta politico-tecnica (esattamente questo, l’ordine, scelto dallo scienziato per esprimere il concetto, ndr), dettata dal fatto che siamo dentro un contesto in cui si sta meglio, rispetto al Covid, e in cui, l’estate è scoppiata. E’ caldo ed osservare l’obbligo della mascherina all’esterno è più difficile, così come diventerebbero eccessivamente impegnativi i controlli da parte della Forze dell’ordine. Però, è una libertà che ha pur sempre il suo prezzo.

In che senso?

Nel senso che è richiesta sempre, a tutti, la massima attenzione nel relazionarsi in modo consono. Occorre continuare a comportarsi con buon senso, con attenzione, con osservanza del distanziamento minimo. Dopodiché, siccome il virus non è scomparso, e, anzi, è presente anche nella sua variante ultima, più diffusiva, qual è la Delta, dobbiamo aspettarci un colpo di coda.

A fine estate?

E’ presumibile a settembre, in concomitanza con l’inizio delle scuole. Perché è vero che, essendo un virus stagionale, durante la bella stagione si diffonde meno, ma è anche vero che più aumentano le possibilità di contatto, come sta accadendo in ragione delle riaperture, più occasioni di diffusione del virus si producono. E’ nelle cose. E non parlo solo della variante indiana, ma del virus in sé. Per cui diciamo che, a far da contraltare al venir meno dell’obbligo della mascherina all’esterno deve essere una maggiore assunzione di responsabilità e un ricorso massiccio alla vaccinazione. No alla mascherina, sì al vaccino, questo deve diventare l’imperativo categorico. Fondamentale è vaccinarsi per rallentare la velocità di ricrescita del virus.

Anche per i più giovani? Perché non sembra esserci la corsa fra gli adolescenti.

Il vaccino non comporta alcun rischio per i ragazzi, assolutamente. Vengono vaccinati con Pfizer e Moderna e non c’è alcuna controindicazione. Anzi, si sta ragionando sull’estensione di questi due vaccini anche i bimbi dai 6 anni in su. Il tema è in discussione proprio in questi giorni e, a breve, penso, verrà adottata una decisione.

Preoccupazioni per eventuali effetti collaterali non hanno ragione di essere, quindi?

No, anzi. Alle volte si è portati a pensare che i bambini e i ragazzi non vadano vaccinati per il fatto che, comunque, nella maggior parte dei casi non manifestano la malattia in modo acuto, però, va anche detto, che noi non sappiamo, attualmente, gli effetti, cosiddetti, “long Covid”, che possono prodursi anche su di loro. Non ci sono ancora evidenze scientifiche in questo senso. E parlo di sintomi come difficoltà respiratorie, difficoltà di concentrazione, dolori generalizzati, difficoltà, anche, solo, a sopportare il caldo. Per cui, anche per i più piccoli, la prudenza deve essere massima, al pari della protezione. Anche perché, diversamente, a settembre, alla riapertura delle scuole, rischiano di essere ancora in Dad.

Ma il “colpo di coda”, settembrino, con che intensità si stima possa avvenire?

Non penso si tratti di un’ondata spaventosa. E non lo sarà nella misura in cui continueremo, con o senza mascherina, a comportarci bene, e soprattutto, ci vaccineremo. Perché, la seconda dose rallenta la velocità di ricrescita del fenomeno che, attenzione, sarà anche connotato da infezioni inapparenti.

Insomma, un Covid, che non smette di essere insidioso.

Se fosse stato per lei, la mascherina, l’avrebbe abolita?

Io speravo diventasse un accessorio-moda. Speravo che la tintarella col segno della mascherina diventasse la nuova tendenza dell’estate 2021!


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