Il turismo si fa strada  lungo il Poschiavino  con un nuovo percorso
La zona dei crotti di Piattamala da cui passerebbe il percorso

Il turismo si fa strada

lungo il Poschiavino

con un nuovo percorso

Progetto allo studioUn vecchio tracciato sarà unito a un nuovo tratto per creare un sentiero per tutti

Partenza in piazza della Basilica, costo 180 mila euro

Un anello da percorrere a piedi a Madonna di Tirano, una passeggiata in un ambiente naturale, con turisti e visitatori che potranno conoscere alcuni luoghi dal valore storico, archeologico e artistico.

L’amministrazione comunale sta studiando la realizzazione di un percorso ad anello sul torrente Poschiavino nella frazione di Madonna. Costo preventivato 180mila euro.

Rimettere in funzione

«Si tratta di un percorso che in parte esiste e vogliamo rimettere in funzione, in parte di un nuovo tratto che andrà ricavato – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Daniele Pola -. Dovremo fare delle giunzioni per creare un sentiero turistico fruibile da tutti».

Il punto di partenza sarà piazza della Basilica, luogo nevralgico dove si concentrano i turisti. Da lì si percorrerebbe l’argine del Poschiavino in direzione del confine svizzero fino all’altezza dello spiazzo oggi usato come parcheggio. A quel punto si entrerebbe nel centro storico di Cantun. Il Comune realizzerà un tratto di marciapiede dopo il ponte per consentire al pedone ed escursionista due scelte.

Girando a sinistra potrebbe imboccare il sentiero che porta alla chiesetta di Santa Perpetua e tornare in piazza Basilica attraverso i vigneti, oppure raggiungere i crotti di Piattamala dove nel 1884 sono stati trovati i cosiddetti “pugnali di Piattamala” risalenti al XVII secolo a.C. ritenuti da molti la più importante scoperta archeologica valtellinese per l’ottima conservazione degli oggetti (oggi a Milano, in quanto di proprietà della famiglia Angelino Pievani).

Dopodiché lungo stradine esistenti da sistemare si raggiungerà il ponticello della dogana, dove con un raccordo ci si porterà sull’altra sponda del torrente per ridiscendere fino al Cantun, dunque alla chiesa di San Rocco e tornare in piazza Basilica.

La prima centralina

«Vorremmo recuperare il vecchio percorso dell’acqua che alimentava la prima centralina elettrica costruita a Tirano – prosegue Pola -. A fine Ottocento il canale prendeva l’acqua dal Poschiavino e la portava a fare il salto che generava la corrente. Oggi è rimasto un canale asciutto che intendiamo recuperare e trasformare in sentiero dove si potrà ancora vedere l’antica struttura. Per la parte burocratica, siamo nella fase della progettazione definitiva».

Un progetto semplice che sfrutta quanto esiste, lo migliora e valorizza, che nel contempo crea opportunità in più di vivere all’aria aperta per i cittadini e di conoscere il territorio per i visitatori.


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