Il Tracciolino non riapre: lavori al via
La frana caduta sul tracciato che ha distrutto il ponte in ferro

Il Tracciolino non riapre: lavori al via

Novate Mezzola, il ponte di ferro trascinato via dalla frana sarà sostituito da una briglia e sarà creata una galleria.

Nubi dense sulla prima parte di bella stagione per il Tracciolino. La prima ipotesi di riapertura del tracciato che a mezzacosta unisce Valle dei Ratti e Valcodera per il periodo pasquale è ormai stata accantonata. I danni provocati dalle ultime scariche di sassi dal versante che sovrasta il percorso sono più gravi del previsto e occorrerà ancora tempo prima di vedere un intervento risolutivo: «In questi giorni - spiega il vicepresidente della Comunità montana Mauro Premerlani - il geologo ha incontrato i nostri tecnici per una valutazione della situazione. Attualmente non siamo in grado di dire quando il percorso sarà di nuovo in sicurezza e disponibile».

La novità è la decisione di non sostituire il ponte metallico abbattuto dalle scariche di sassi nelle scorse settimane. La località è quella conosciuta come Revelaso. «La sostituzione del ponte sarebbe molto costosa - spiega Premerlani - e richiederebbe molto tempo. Oltretutto con il rischio di varare un’opera che rimarrebbe a rischio, visto che la zona è esposta a caduta massi. Pensiamo a una soluzione alternativa, visto che il terreno lo consente, con la realizzazione di un passaggio in alveo». Una briglia, probabilmente.

La seconda novità è l’imminenza della partenza dei lavori, commissionati sempre dall’ente comprensoriale, per la realizzazione di una galleria artificiale, sulla scorta di quella già presente sopra l’abitato di San Giorgio, per risolvere definitivamente i problemi di scariche di sassi in un altro punto. Qui ormai si tratta solo di decidere quando dare il via alle operazioni, tentando di interferire il meno possibile con una stagione turistica partita già non sotto i migliori auspici. Secondo le rilevazioni dello scorso anno il Tracciolino, percorso ad uso pubblico messo in sicurezza con reti paramassi, illuminazione delle gallerie e protezioni per i punti più esposti, negli anni scorsi in base ad un accordo raggiunto con la proprietà Edison, attira da marzo a novembre, periodo durante il quale rimane aperto, circa 10mila appassionati di trekking e mountain bike. Una iniziativa lungo il percorso, la passeggiata “Sentieri Partigiani” legata alle celebrazioni per il 25 aprile, è già saltata in seguito all’ordinanza di chiusura emanata dal Comune di Novate Mezzola. A settembre è annunciata la seconda edizione del Tracciolino Trail. In mezzo la presenza di migliaia di appassionati che camminano tra la diga della Moledana e Codera.


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