Il torrente tracima, colata di fango e alberi  sulla strada provinciale a Valfurva
Immediato l'intervento di ripristino della sicurezza sul versante

Il torrente tracima, colata di fango e alberi

sulla strada provinciale a Valfurva

Nel tardo pomeriggio di sabato 300 metri cubi di materiale hanno ostruito il percorso di Santa Caterina. Alle 23,30 la circolazione era stata ripristinata del tutto.

Più che una frana è stata una colata di acqua e fango che ha trascinato a valle anche qualche albero, circa 300 metri cubi di materiale scaricato dal torrente sulla strada provinciale, ma è bastata per bloccare la strada della Valfurva e isolare Santa Caterina dalle 19,30 di sabato alle 21, quando è stato aperto il traffico a senso unico alternato. Alle 23,30 la viabilità è tornata regolare col ripristino dei due sensi di marcia.

La colata è caduta sabato sera verso le 19,30 nella zona del teleriscaldamento di Santa Caterina Valfurva, un centinaio di metri prima dal cartello Santa Caterina, sulla sinistra orografica provenendo da Bormio, e ha invaso la strada provinciale, isolando Santa Caterina. «Sulle cime si è sciolta tanta neve in questi giorni e la portata dei torrenti è aumentata al di sopra del limite - spiega il sindaco Angelo Cacciotto -. Il torrente che ha tracimato scarica materiale ogni 20 o 30 anni». Fortunatamente al momento del distacco del materiale non transitava nessuna auto sulla strada provinciale e quindi non è stato sepolto nessuno.

Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Bormio e gli operai del Comune di Valfurva e uno della Provincia di Sondrio. Sul posto si è recato anche il sindaco Cacciotto che ha coordinato il pronto intervento. «Gli operai del Comune hanno dapprima liberato il “tombotto” (la struttura che fa da contenitore delle acque) che era colmo e poi sono saliti sulla costa e hanno effettuato alcune opere per riportare il torrente nel proprio corso. Un’opera di bonifica che ha permesso di far tornare la situazione sotto controllo». Ancora una volta Santa Caterina si scopre fragile di fronte a una montagna bizzarra. Da tempo l’amministrazione è attenta e monitora i punti più a rischio, ma fino a quando gli interventi promessi dalla Regione non diventeranno realtà, la situazione di allerta resterà alta.

Oltre ai disagi per gli abitanti della Valfurva, è inutile nascondere che una chiusura prolungata ora della strada avrebbe causato non pochi problemi alla stagione turistica alle porte. Sabato sera i cittadini dotati di mezzi quattro per quattro, che non hanno voluto attendere la riapertura della strada, hanno transitato dalla pista forestale che unisce Sant’Antonio a Santa Caterina. Ma quel tratto nel bosco di circa 8 chilometri è impossibile per le auto normali e quindi solo la provinciale può consentire la normalità.


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