«Il sogno Olimpiadi, serve un ruolo per Sondrio»
La mappa diffusa dal Comune di Valdidentro che illustra sedi e discipline dei Giochi paralimpici

«Il sogno Olimpiadi, serve un ruolo per Sondrio»

Ettore Castoldi (Coni): «Si potrebbe studiare qualche iniziativa ad hoc per la nostra città. E non scordiamo lo scialpinismo».

«Felicissimo per questa candidatura, risultato di un impegno forte e consapevole, ma Valtellina non deve essere soltanto Bormio e Livigno». Anche Ettore Castoldi, delegato provinciale del Coni, così come il consigliere di Palazzo Muzio Franco Angelini, è per una versione più “ecumenica”di questa nomination alle Olimpiadi Invernali del 2026, che coinvolga nel progetto nel modo più opportuno anche altre realtà del nostro territorio.

«Soprattutto Sondrio, come capoluogo, dovrebbe avere un ruolo centrale, anche se le gare si terranno a Bormio e Livigno, che hanno dimostrato di meritarsele, con la loro notevole capacità organizzativa ed una ricezione alberghiera a livello mondiale», commenta Castoldi. Che non rinuncia ad avanzare le sue proposte. «Si potrebbe studiare qualche iniziativa ad hoc per la nostra città al centro delle Alpi, ovviamente le premiazioni si dovranno effettuare in Alta Valle per questioni logistiche, ma potrebbe essere previsto qualche evento collaterale che si svolga a Sondrio».

C’è poi Albosaggia, “capitale” dello sci alpinismo, da tenere in debita considerazione. «È la patria riconosciuta di questo sport, un paese di campioni che, in caso di un eventuale debutto olimpico della disciplina, avrebbe molto da offrire».

Il delegato provinciale si dimostra comunque realista. «Siamo tra l’altro in un momento in cui si discute il progetto di riforma del Coni, proprio martedì sarò a Roma, insieme al presidente regionale Oreste Perri e al vice Sandro Vanoi, altro valtellinese, per ottenere chiarimenti sulla situazione. Però è evidente che in occasione di un appuntamento di questa portata, il ruolo del Comitato olimpico nazionale dovrà essere importante». Un riconoscimento, infine, a uno dei principali artefici della candidatura. «Massimo Sertori, il nostro assessore regionale alla Montagna, ha lavorato molto bene, facendo aumentare il nostro peso specifico al Pirellone. Un’altra garanzia è che Antonio Rossi sia consigliere delegato ai grandi eventi, una persona che ha sempre avuto grande considerazione per la Valtellina e in questi anni ha avuto modo di veder sperimentate le doti organizzative di una provincia che non ha nulla da invidiare a realtà più affermate. Insieme all’assessore allo sport Martina Cambiaghi, sono certo che sapranno far valere al meglio le nostre chances di accogliere un appuntamento così importante, occasione storica sia per lo sport che per il turismo valtellinese».


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