Il sindaco alle famiglie: «Scuole riaperte  Le auto non devono essere un intralcio»
In via Fermi viavai di auto davanti all’ingresso della scuola, uno scenario che si presenta ogni anno

Il sindaco alle famiglie: «Scuole riaperte

Le auto non devono essere un intralcio»

Della Bitta ha scritto per ricordare che l’accesso agli istituti va lasciato sgombro. Allegata una mappa con i parcheggi più vicini alle strutture cittadine per scongiurare incidenti.

Anno scolastico al via e quest’anno quella di auguri non è l’unica lettera che il sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta ha inviato alle famiglie dei ragazzi e alle scuole. C’è anche un invito deciso a non mettere in campo comportamenti pericolosi al momento di portare e prelevare i ragazzi all’inizio e alla fine delle lezioni. «Desidero - ha scritto il primo cittadino rivolgendosi ai genitori - con l’avvio di un nuovo anno scolastico, chiedere la vostra collaborazione in merito al problema del traffico e dei parcheggi delle auto al di fuori degli spazi autorizzati, in occasione dell’entrata e dell’uscita dei nostri ragazzi da scuola. Comprendendo la necessità a volte legata ai ritmi frenetici del lavoro e degli impegni e della disponibilità, non sempre pienamente corrisposta, di un numero maggiore di parcheggi in prossimità delle sedi scolastiche, è importante mettere in atto ogni attenzione possibile al fine di gestire al meglio i momenti dell’inizio e della fine delle lezioni».

Un problema notissimo e certo non nuovo, che ha portato alla chiusura al traffico delle aree limitrofe alle scuole negli orari “caldi”. Un provvedimento, unito all’installazione di telecamere con lettura targhe che ha portato anche a numerose sanzioni, che però evidentemente non basta: «Si tratta di un problema che spesso si ripropone e che mette a rischio la sicurezza e l’incolumità dei vostri figli ai quali tutti teniamo particolarmente - continua Della Bitta -. Vi invito pertanto, con un impegno condiviso e quotidiano, a utilizzare i parcheggi limitrofi alle scuole, nell’arco di poche centinaia di metri, e a rispettare l’ingresso nelle aree sottoposte a divieto, evitando inoltre parcheggi a bordo strada, sui marciapiedi, sugli incroci o in punti che possano creare disagio e pericolo». Alla lettera è stata allegata una mappa con le indicazioni dei parcheggi limitrofi alle aree scolastiche e utilizzabili senza creare pericoli.

Le zone a rischio, come noto, sono due. La prima è in pieno centro storico e comprende via Don Guanella, via Novi e, l’ormai chiusa, piazza Bormetti. Le scuole interessate sono quelle dell’istituto comprensivo Bertacchi. Da quella dell’infanzia fino alle scuole medie. L’altra area è a Bette, attorno agli immobili del complesso dell’istituto comprensivo Garibaldi e dell’asilo nido comunale. Una zona dove le segnalazioni di comportamenti pericolosi continuano a essere moltissime.


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