Il Sentiero Valtellina diventa una palestra
Da sinistra: Castoldi, Maffezzini, Franchetti e Cola con i diversi progetti

Il Sentiero Valtellina diventa una palestra

Presentato in Comunità montana a Sondrio il progetto per sport e fitness. Percorsi, rampe e attrezzi «per favorire una vita sana».

Si prepara a diventare una vera e propria palestra a cielo aperto il Sentiero Valtellina. A Poggiridenti in sella alla due ruote si potrà praticare tra gobbe e paraboliche il pump track. A Piateda invece spazio agli amanti del fitness con macchinari per l’attività ginnica, così come a chi è appassionato dello slackline in equilibrio su una fettuccia tesa tra due supporti e del calisthenics, nuova disciplina che si ispira all’addestramento dei campi militari. E ancora: sul tratto del Comune di Sondrio si amplierà la rampa dove si pratica lo skateboard e ad Albosaggia, a due passi dalla passerella sull’Adda, sorgerà un campo da basket, pallavolo e calcetto. Infine una pista ciclo-pedonale a Castione di collegamento al Sentiero.

È il progetto presentato ieri dal presidente della Comunità montana Tiziano Maffezzini, che consiste in una serie di interventi di un sistema coordinato per la pratica sportiva, finanziato - 750mila euro il costo, di cui 550mila di lavori – con un mutuo erogato dall’Istituto per il credito sportivo, condiviso con i Comuni e approvato dal Coni Lombardia.

«L’obiettivo del progetto - a redigerlo, su incarico della Cm, l’architetto Simone Cola - è quello di dotare il Sentiero Valtellina di ulteriori funzioni e attività, che lo valorizzino aumentandone l’attrattività e l’utilizzo da parte di residenti e turisti in ottica prevalentemente ludico-sportiva - ha posto l’accento Maffezzini -. É sembrato opportuno cercare d’implementare e mettere a sistema l’offerta di tali attività in relazione al percorso e in ragione di un’adeguata differenziazione delle tipologie di attività proposte».

Un progetto - è appena stato redatto quello definitivo, l’esecutivo è previsto in estate per andare in appalto in autunno e consegnare l’opera nella primavera 2019 -, che «ha quindi lo scopo di favorire lo svolgimento delle attività sportive valorizzando gli stili di vita sana e promuovendo una fruizione consapevole del territorio» ha aggiunto il presidente. La progettazione è stata condivisa non solo con gli amministratori, ma anche con chi già pratica questi sport, alcuni dei quali emergenti.

«Queste attrezzature sono un valore aggiunto per il Sentiero Valtellina – la pista ciclo-pedonale è frequentato in media da circa 80mila persone all’anno – e per tutto il territorio» ha detto Ettore Castoldi, presidente del Coni provinciale. «Un esempio di grande collaborazione con gli enti superiori ed i nostri Comuni – ha aggiunto Dario Ruttico, vicepresidente della Cm, assessore allo Sport -, che si è tradotta nel reperimento di risorse, che puntano alla valorizzazione di tutto il fondovalle». Ringraziamenti alla Cm li hanno espressi i due sindaci presenti alla presentazione, Massimiliano Franchetti di Castione e Aldo Parora di Piateda. «Questo è uno dei possibili sviluppi moderni del Sentiero Valtellina per una promozione del territorio allargata – ha concluso Cola - Permettetemi un plauso alla Cm per come ha lavorato».


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