Il ritorno a scuola
Bus pronti a partire
se i treni sono pieni

Vertice in Prefettura. Il piano sarà operativo da lunedì

Sondrio

A bordo: si (ri)parte. In teoria, poi bisognerà vedere nella pratica se la task force messa in campo potrà funzionare, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid. Dalla segnaletica ad hoc, per garantire il distanziamento ed evitare assembramenti in stazione, al gel per disinfettare le mani a bordo dei pullman, e, in caso di emergenza, anche dei bus aggiuntivi per integrare il trasporto su rotaia. Ma non solo: anche controlli nei punti di salita e discesa dai mezzi, al fine di vigilare sul distanziamento tra i ragazzi, con la collaborazione dei corpi di polizia locale.

Sono i punti affrontati nel vertice convocato da remoto mercoledì dalla Prefettura di Sondrio per fare il punto sulla ripartenza della scuola. A cominciare dai trasporti, l’organizzazione dei quali sembra rispondere da una parte alle disposizioni anti-Covid, dall’altra alle esigenze degli utenti. Degli oltre 23mila studenti che da lunedì 14 settembre ritorneranno a viaggiare.

Dal canto suo Trenord ha garantito che è stato attivato un programma di potenziamento del servizio con l’occupazione di tutti i posti a sedere. E, novità, per dare una risposta immediata in caso di criticità dovute a sovraffollamento sono stati previsti un certo numero di autobus in cosiddetta “riserva calda”, pronti a partire laddove ce ne fosse bisogno, se i treni sono full.

Coordinata dal prefetto Salvatore Pasquariello, la terza sezione della conferenza provinciale permanente, “Territorio, ambiente e infrastrutture” ha visto la partecipazione anche del dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio (Ust) Fabio Molinari, che ha precisato, stando alla nota diramata dalla Prefettura, che la scuola si appresta a ripartire in sicurezza nel rispetto delle prescrizioni vigenti.

La straordinarietà dell’anno scolastico in corso, ha aggiunto Molinari, ha richiesto personale aggiuntivo per fronteggiare la necessità di sdoppiare talvolta alcune classi, come nella zona di Tirano. Sul fronte dei trasporti, invece, la parte diciamo prettamente scolastica, non ha avuto da segnalare questioni particolari o criticità, secondo il dirigente dell’Ust.

Da parte del rappresentante di Rete Ferroviaria Italiana la garanzia che in tutte le stazioni ferroviarie è stata predisposta la segnaletica indispensabile, con i responsabili degli uffici movimento a vigilare affinché non si creino assembramenti.

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