Il rilancio di Santa Caterina è avviato
La strada provinciale riaperta è stata il punto dirimente per avviare la nuova stagione invernale

Il rilancio di Santa Caterina è avviato

Assemblea pubblica. Provincia, Comune e operatori economici hanno fatto il punto sulla promozione turistica. Il presidente Moretti: «Ho apprezzato che la comunità abbia utilizzato i 300mila euro per un progetto unitario».

Ridare vita alla Valfurva, al turismo e ai suoi abitanti dopo l’estate tormentata legata alla chiusura - prima a singhiozzo e poi definitiva - della strada provinciale 29 del Gavia tra le frazioni di Sant’Antonio e di Santa Caterina. Ora che la fase di emergenza è terminata e la stagione turistica ha appena preso il via, - con il rientro della soglia radar legata ai movimenti franosi del Ruinon e la riapertura della provinciale - amministratori e tecnici hanno presentato agli operatori e all’intera popolazione un progetto per rilanciare il paese e, con esso, l’intero comprensorio.

Un messaggio chiaro, determinato ed attento quello lanciato martedì sera all’auditorium delle scuole di Valfurva dal presidente della Provincia Elio Moretti, che ha voluto far sentire nuovamente la sua vicinanza alla Valfurva, dall’amministrazione comunale con in testa il vicesindaco Luca Bellotti e dal tavolo di tecnici, consulenti ed operatori che, grazie ai fondi messi a disposizione da Provincia (100mila euro) e Regione (200mila euro) ha elaborato un progetto di comunicazione e promozione del territorio legato a un nuovo website, campagne social e media.

Un’iniziativa alla quale hanno lavorato, negli ultimi mesi, Comune e Pro loco, in collaborazione con Santa Caterina Impianti e Bormio Marketing e che si è avvalso della collaborazione di un team di esperti con a capo Alessandro Meinardi, già direttore del Parco nazionale dello Stelvio, professionista che ben conosce il territorio e la sua gente.

«Ho apprezzato molto - ha commentato Moretti - il messaggio che il territorio ha voluto lanciare nell’utilizzare i fondi messi a disposizione: non interventi a pioggia ma un progetto univoco, lanciato da amministratori lungimiranti, un lavoro pensato già a luglio, nel bel mezzo della criticità legata all’emergenza, quando ci si era già dati delle prospettive di riapertura della strada e pensato a come promuovere il territorio. Una realtà, quella della Valfurva, importante e conosciuta ben oltre i confini provinciali caratterizzata da una popolazione che ha saputo uscire da una situazione di difficoltà - ha rilevato il presidente della provincia - con dignità e compostezza. Ora bisogna far sì che in primavera (quando, con la fase di disgelo, magari il Ruinon vorrà tornare a dire la sua) non si ripeta la stessa storia già vissuta quest’estate. Tre i punti chiave del progetto: rivedere la comunicazione istituzionale e turistica della località, dando l’opportuno risalto anche al lavoro di squadra tra operatori e con gli altri comuni del comprensorio, promuovere la stagione invernale posizionando Santa Caterina come “eccellenza” dell’Alta Valle e creare occasioni di visibilità per la località».

«Il progetto - ha evidenziato Meinardi - prevede numerosi interventi, alcuni già realizzati e altri ancora in divenire. I macrointerventi previsti riguardano l’ideazione di una campagna di comunicazione offline e online, la revisione del sito e dei social esistenti su Valfurva e Santa Caterina, una serie di azioni di comunicazione (affissioni a Milano, social e radio) e un rinnovamento dell’immagine visiva e degli eventi della Valfurva». Successivamente è stato trasmesso il nuovo video della località, di grande impatto visivo ed emozionale, al quale hanno fatto seguito i ringraziamenti del vicesindaco Bellotti per quanti hanno lavorato in questi mesi, per i contributi ricevuti e per l’importante lavoro che sta svolgendo la Pro loco. «Se non cresciamo come comprensorio - questo il suo appello - non potremo crescere come località. Noi ci crediamo; abbiamo davanti una possibilità che non possiamo lasciarci sfuggire: questa è la nostra chance, l’alternativa è il declino».


© RIPRODUZIONE RISERVATA