Il “Rigoletto” apre una stagione con pochi sponsor

Il “Rigoletto” apre una stagione con pochi sponsor

L’anno scorso era stato “Il Barbiere di Siviglia e ora sarà l’opera di Verdi ad inaugurare, con un’attesa anteprima, un cartellone che, con dieci appuntamenti in programma, partirà ufficialmente il 10 ottobre.

Un cartellone ricco di tante cose che però finora, nonostante l’appello lanciato dall’amministrazione comunale, non è riuscito a raccogliere le sponsorizzazioni sperate tra imprese, enti e fondazioni. Confermando - come già il flop dell’Art bonus - la scarsa propensione al mecenatismo del territorio, pur con tutti i distinguo del caso.

La messa in scena del Rigoletto è stata affidata all’impresa Ilaria Scaffardi Artists Management di Parma per l’importo complessivo di 78.200 euro. Lo scorso anno i posti per l’opera di Rossini - il cui allestimento era costato 107mila euro - erano andati letteralmente a ruba nel giro di pochissimi giorni consentendo al Comune di chiudere il bilancio della prima con un attivo. Le aspettative di palazzo Pretorio per quest’anno restano evidentemente le stesse. Un aspetto importante considerando che anche per questa stagione ad occuparsi direttamente della gestione del Teatro è proprio il Comune

Nell’ottica di far quadrare il bilancio - chiuso con un passivo di 120mila euro lo scorso anno -, l’amministrazione comunale aveva lanciato la campagna di sponsorizzazione. «Sponsorizzare la stagione teatrale - il messaggio lanciato- significa contribuire a far vivere e a far crescere un Teatro che ha respiro e vocazione provinciale, valorizzare il territorio e la qualità della sua offerta culturale, rendere disponibili più risorse per favorire il massimo accesso ai più giovani, tramite il riconoscimento di riduzioni del prezzo d’ingresso, consentire l’attivazione percorsi di formazione, non solo teatrale, a beneficio del pubblico di oggi e di domani».

Un appello però finora caduto nel vuoto con qualche, piccola, eccezione.


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