Il rifugio Cristina, champagne e torta per il centenario
Il vescovo Oscar Cantoni al rifugio Cristina

Il rifugio Cristina, champagne e torta per il centenario

In tanti domenica da Caspoggio e non soltanto ai 2.200 metri di quota in Valmalenco. Presenti tutte e tre le generazioni dei gestori.

Tantissime persone si sono recate, domenica scorsa, ai piedi del Pizzo Scalino per rendere omaggio al rifugio Cristina e alla vicina chiesetta di Maria Regina della Pace che compivano 100 anni. Al tal proposito, è stato esposto su una roccia vicino al rifugio un bellissimo disegno su legno, con incise due mani che si stringono per suggellare l’amicizia tra il rifugio e la chiesa.

Nonostante le previsioni non fossero delle migliori, il tempo è stato clemente e a parte qualche breve scroscio di pioggia, la giornata è filata via nel migliore dei modi. La festa è iniziata con l’intervento del sindaco di Caspoggio Danilo Bruseghini a cui è seguita - alle 11, come da programma - la Santa Messa, presieduta dal vescovo di Como Oscar Cantoni; durante i canti della funzione religiosa si sono esibiti la Corale e i Bimbi in canto di Caspoggio.

Subito dopo tutti a pranzo nella splendida cornice dell’alpe Prabello, arricchita dalla bella mostra fotografica organizzata dai gestori, Vania Negrini e suo marito Marcello.

È stata una giornata in cui tutti hanno respirato tanta voglia di stare insieme per lo storico traguardo raggiunto dal rifugio dalle persiane rosse e dalla graziosa chiesetta che di fronte ha il Pizzo Scalino e alle sue spalle il Monte Disgrazia. Nel pomeriggio, alle 14,30, è stata prima benedetta la targa celebrativa per il piccolo edificio religioso e subito dopo quella del rifugio, quest’ultima dono di Silvio Gaggi: l’artista malenco che sa parlare alla pietra ollare ha ben rappresentato le quattro generazioni di gestori con uno splendido disegno e un’incisione: «rifugio Cristina “ieri e oggi”. 100 anni di una famiglia alpina». Dopo la benedizione si è esibito il Coro Cai diretto da Carlo Pegorari.

Molto suggestiva, ben congeniata e molto ben realizzata l’esposizione delle foto d’epoca del rifugio che sono state posizionate tutte intorno all’alpeggio, esattamente nei posti dove furono scattate, a simboleggiare una sorta di trait d’union tra il passato e il presente; tante altre foto sono state esposte anche sui sentieri per raggiungere l’alpeggio e - grazie ad Andrea Bracelli, nipote di Vania - pure sul passo degli Ometti, sul Cornetto, sul Pizzo Scalino e sulla sua croce.

«È stata una bellissima festa - ha detto Vania Negrini -, contornata da caspoggini e non. Ringraziamo il vescovo, i parroci, il sindaco, gli alpini, la falegnameria Negrini, tutto lo staff del rifugio e tutti i volontari che ci hanno dato una mano a realizzare questo bellissimo evento. Erano presenti le tre generazioni del rifugio, da nonna Natalina Negrini - 91 anni - a mamma Franca Bricalli col marito Pio, fino a me e la mia famiglia che rappresenta, per il momento, l’ultima generazione».

Alle 15,30 champagne e taglio della torta sul piazzale del rifugio; a tutti gli ospiti è stata regalata una maglietta celebrativa del centenario.


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