Sabato 17 Agosto 2013

Il razzismo su Facebook

«Fenomeno agghiacciante»

Claudio D’Agata, consiglierea Morbegno

«Mi ha preoccupato il seguito ricevuto da un messaggio postato da una ragazza su facebook su un fantomatico caso che avrebbe coinvolto alcuni zingari».

Una degenerazione sterile e razzista «che merita di essere stigmatizzata e ridicolizzata pubblicamente per la pochezza dei suoi contenuti». Questo il commento del consigliere comunale di Morbegno, Claudio D’Agata, che in questi giorni si è imbattuto nella bacheca pubblica sul social network.

È da settimane che circola la falsa notizia che vorrebbe alcuni zingari impegnati a rasare all’interno di un camerino la testa di un bimbo rapito in un centro commerciale della Bassa Valle.

La cosa di per sé suona già stucchevole e pure banalotta. La cosa peggiora se al luogo comune si aggiungono commenti diffamanti tipo «la feccia va messa al muro e poi bruciata» e diventa ancor più fastidioso se a declamarli sono i rappresentanti delle nuove generazioni, che si presume dovrebbero essere più informati e aperti.

Il post originario, infatti, ha trovato terreno fertile aggiudicandosi al volo 120 apprezzamenti, i “mi piace”, «a cui hanno fatto seguito i più scontati epiteti e commenti razzisti del caso - dice D’Agata -. Oltre al pregiudizio in sé mi ha fatto specie proprio il seguito, che ha trasformato il pettegolezzo iniziale in macroevento. L’ipermercato del Morbegnese diventato luogo occulto per ladri di bambini, zingari ovviamente, dimenticandosi che purtroppo la cronaca riporta fatti tremendi compiuti in casa nostra. E poi basta: un po’ di rispetto anche su social network che poco hanno a che fare con la vita reale, ma dove spesso si concentra il peggio del pensare comune».

«E che si verifichi la fondatezza di quello circola in rete», aggiunge Anna Caneva, studentessa di Cosio che lo scorso ottobre si era brillantemente imposta al pubblico in occasione della visita di Matteo Renzi a Morbegno. «È allucinante - commenta - questo razzismo grossolano e ignorante, quando poi è montato su notizie false prese per vere è ancora più assurdo. Peccato, credo ci siamo argomenti più interassanti sui quali anche noi ragazzi possiamo concentrarci».

© riproduzione riservata