Il Ponte sul cielo diventa realtà  Sarà il più alto che c’è in Europa
Ecco come sarà il nuovo ponte che sarà costruito grazie al Consorzio Pustaresc

Il Ponte sul cielo diventa realtà

Sarà il più alto che c’è in Europa

Tartano, l’avvio delle opere è previsto in primavera. È stata donata anche una baita. «Abbiamo già riaperto una vecchia mulattiera e ripristinato anche parte del maggengo».

Il Ponte sul cielo sarà realtà nel 2018, con l’appalto dei lavori già in corso e l’avvio delle opere in primavera. C’è fermento in Val Tartano e grande attenzione verso il progetto del Consorzio Pustaresc, realtà senza scopo di lucro che riunisce soci impegnati da 15 anni ad arrestare l’abbandono delle baite e dei pascoli su una superficie di 300 ettari, composta da 8 maggenghi oltre agli alpeggi Corte e Pustaresc.

Nel giro di un anno l’idea nata come ponte tibetano sospeso sulla valle è cresciuta fino a diventare un progetto realizzato dagli studi De Miranda ed Erba.Ha aggiunto al ponte la realizzazione di un rifugio dedicato al bird watching, riscosso l’interesse e il sostegno della fondazione Pro Valtellina «e inoltre – spiega il presidente Renato Bertolini – ha catalizzato energie, a partire dal “gruppo sentieri” che in Val Tartano ha annunciato l’impegno per il recupero e la pulizia di percorsi e la creazione di una Alta via della valle, fino al consorzio turistico Porte di Valtellina con le nuove cartine dedicate e la Comunità montana che offre l’opportunità del bando sull’attrattività cui parteciperemo con un progetto composito sul nostro territorio. E poi l’associazione Orma dedicata all’ornitologia e non meno importante l’impegno dei consorziati e il ruolo fondamentale dei 15 che si sono messi in gioco sottoscrivendo le fideiussioni necessarie a dare il via ai lavori della passerella che è ormai una certezza».

Intanto il progetto si è modificato prevedendo l’accesso del ponte – che sarà il più alto d’Europa con i suoi 222 metri di lunghezza sospesi a 148 metri sulle anse rocciose del torrente Tartano – direttamente dal centro di Campo Tartano ma soprattutto si è arricchito di nuovi elementi. Uno in particolare è nato grazie alla donazione di una baita, proprio allo sbocco del Ponte del cielo, da parte di un consorziato:«Abbiamo già appaltato l’intervento – spiega Bertolini – per la realizzazione del Bivacco Frasnino che sarà un vero e proprio rifugio dove gli escursionisti e gli amanti del bird watching potranno ascoltare nelle ore notturne il verso tipico dell’allocco – che è anche simbolo del consorzio – e di giorno osservare il picchio che nidifica lungo il sentiero del Pek». Il consorzio, che ha coinvolto l’associazione ornitologica Orma in questo progetto, ha chiesto e ottenuto la scorsa estate un contributo dalla fondazione Pro Valtellina proprio per realizzare quest’opera. «Abbiamo già riaperto una vecchia mulattiera e ripristinato parte del maggengo, strappandone il 20% al bosco con un intervento del tutto in linea con gli obiettivi del nostro consorzio».


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