Il ponte nuovo sull’Adda? Non si fa più  Ora si punta a consolidare quello vecchio
Il ponte sull’Adda tra Cosio e Traona: ora sarà al centro di vari interventi di manutenzione

Il ponte nuovo sull’Adda? Non si fa più

Ora si punta a consolidare quello vecchio

Traona, il presidente della Provincia Della Bitta: «Meno disagi per il traffico e le risorse necessarie saranno minori». Il progetto era del 1999. Il cantiere con i lavori dovrebbe partire entro la fine dell’anno.

Niente più ponte nuovo ma opere di manutenzione straordinaria da realizzare su quello esistente. È la decisione della Provincia per l’infrastruttura di superamento dell’Adda lungo la strada provinciale che collega Cosio Valtellino a Traona.

«Il ponte è inserito nel piano degli interventi prioritari sulla rete viaria di interesse regionale di Regione Lombardia – spiega l’atto del presidente Luca Della Bitta - il progetto risale all’aprile del 1999 e nel 2016 è stato approvato l’aggiornamento economico di realizzazione di un nuovo ponte sull’Adda». Il progetto esecutivo aggiornato è stato proposto in approvazione nell’ottobre scorso e poi «a seguito di varie valutazioni con amministratori locali, nel dicembre scorso si è stabilito di non procedere con l’approvazione del progetto dell’opera di nuova realizzazione del ponte di Traona decidendo di inserire nel programma delle opere pubbliche 2018-2020 l’intervento di manutenzione straordinaria del ponte esistente per l’importo ammesso a finanziamento nel piano degli interventi prioritari sulla rete viaria di interesse regionale».

Per procedere con l’inserimento del progetto nel programma delle opere del triennio, gli uffici hanno redatto lo studio di fattibilità in cui sono inseriti gli interventi di manutenzione straordinaria e consolidamento strutturale delle fondazioni e dell’impalcato con mantenimento della sezione di impalcato esistente (quindi con circolazione a senso unico) e l’approfondimento sulla possibilità di un miglioramento della capacità portante.

Quest’ultimo aspetto è «necessariamente demandato ad avvenuta modellazione della struttura di cui non è disponibile il progetto e all’approfondimento dello stato di conservazione delle strutture». Il quadro economico dell’intervento prevede 767mila euro di lavori e un totale complessivo – che include indagini, spese tecniche, rilievi e prove e progettazione – che chiude in 1milione 375mila euro.

«Abbiamo fatto degli approfondimenti con gli amministratori del territorio – spiega il presidente Luca Della Bitta – con le due ipotesi sul tavolo: il nuovo ponte e il rifacimento dell’esistente. La scelta è ricaduta sulla seconda ipotesi per diversi motivi: fermo restando il fondo regionale disponibile, le risorse necessarie sono decisamente minori, i flussi attuali di traffico ci lasciano propendere per questa soluzione e infine le ricadute del cantiere sulla viabilità saranno decisamente inferiori considerato che il collegamento non sarà compromesso, come invece sarebbe avvenuto dovendo demolire il ponte attuale». Il cantiere dovrebbe poter partire entro fine anno.


© RIPRODUZIONE RISERVATA