Il Piedibus riparte con la coop Alba  Incroci presidiati a Sondrio
La facciata di palazzo Pretorio, sede del Comune

Il Piedibus riparte con la coop Alba

Incroci presidiati a Sondrio

Il Comune ha affidato l’incarico di predisporre le linee e di garantire attraversamenti in sicurezza agli alunni.

All’inizio della scuola manca qualche settimana, ma il Piedibus si prepara a ripartire. In questi giorni il Comune ha affidato alla cooperativa Alba l’organizzazione del servizio dell’“autobus che cammina” per il prossimo anno scolastico e per il 2018 - 2019, con l’incarico di predisporre sia le linee del Piedibus, sia il presidio agli incroci per garantire attraversamenti in sicurezza agli alunni. Il progetto è stato confermato all’interno del piano per il diritto allo studio approvato di recente, quindi palazzo Pretorio ha iniziato a preparare gli aspetti operativi: in base all’appalto, a far funzionare il Piedibus e il presidio agli incroci saranno sette addetti della cooperativa, con un’organizzazione dettagliata che sarà definita insieme al servizio Istruzione, alla polizia locale e agli istituti coinvolti. Scuole che in fase di preparazione del piano per il diritto allo studio hanno chiesto di confermare i servizi in quanto «ritenuti rilevanti per l’educazione e la sicurezza dei bambini e perché si caratterizzano anche come occasione di conciliazione dei tempi lavorativi delle famiglie, che possono affidare i figli prima dell’inizio delle lezioni».

Sul servizio di presidio agli incroci, poi, insieme ai vigili urbani pure il prossimo anno continueranno ad operare anche gli operatori dell’Auser, tramite una convenzione con palazzo Pretorio. Le porte però sono aperte anche per i sondriesi che volessero dare una mano al progetto, mettendo a disposizione un po’ del proprio tempo: il piano per il diritto allo studio prevede infatti la possibilità di «accogliere collaborazioni di cittadinanza attiva, quale forma di partecipazione alla vita pubblica, da parte di cittadini che si vogliono offrire come accompagnatori o attraversatori volontari, al fine di migliorare la sicurezza dei bambini nel tragitto casa-scuola», si legge nel documento.


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