Il piano per lo sgombero della neve  Resta l’incognita su città e Valmalenco
Restano da affidare gli appalti di Sondrio e Valmalenco

Il piano per lo sgombero della neve

Resta l’incognita su città e Valmalenco

Atteso per il 4 dicembre l’esito della trattativa per il servizio nel capoluogo. Coperte tutte le strade di palazzo Muzio tranne la panoramica e la provinciale per Chiesa.

Temperature rigide, stagione invernale ormai alle porte - soprattutto quella sciistica con gli impianti che aprono questo week end -, restano ancora da mettere a punto i dettagli del piano di spazzamento neve sulle strade comunali e, in parte, su quelle provinciali i cui “vecchi” contratti scadono il 3 dicembre. L’attenzione è puntata sull’appalto che interessa i lotti cittadini dopo una lunga serie di gare andate deserte.

Scadono all’inizio della prossima settimana i termini dell’ultimo tentativo, il sesto, di Secam - la società interamente pubblica che si occupa del servizio per conto dell’amministrazione di palazzo Pretorio - di affidare i sette lotti rimasti fin qui scoperti nella Sondrio di sotto (uno solo è stato fin qui assegnato), cui se ne aggiungono altri due nelle frazioni. Per cercare di aggiudicare il servizio, evitando così problemi ai cittadini, nella riunione indetta a palazzo del Governo dal prefetto Giuseppe Mario Scalia, il sindaco di Sondrio Marco Scaramellini e i vertici di Secam hanno convenuto di maggiorare del 10% gli importi a base d’asta con possibilità di aggiudicazione anche senza ribasso nella speranza di rendere l’attività più appetibile.

Le cifre in gioco, dunque, per l’affidamento diventano più corpose: nelle gare andate fin qui deserte, ad esempio, per la zona del centro storico l’importo era di 54mila euro più Iva, i due lotti dell’area nord-est della città prevedevano basi d’asta da 35mila e 17mila euro, mentre nelle frazioni le cifre oscillavano dai novemila euro per Triasso e Sassella ai 33mila per la zona di Sant’Anna e Triangia. In attesa di conoscere il destino invernale delle strade comunali, palazzo Muzio ha già concluso positivamente la gran parte degli affidamenti per le arterie provinciali.

I “vecchi” appalti scadono il 3 dicembre, ma sono già stati ricoperti quasi tutti con un paio di eccezioni che- guarda caso - ruotano ancora intorno al capoluogo. Dei diciotto lotti in cui è suddivisa la rete provinciale (il diciannovesimo riguarda la manutenzione stiva del Gavia), infatti a mancare all’appello al momento sono il numero 5, ovvero la Panoramica che insiste per lo più sul territorio comunale di Montagna in Valtellina, e soprattutto il numero 11 cioè la strada per la Valmalenco. In quest’ultimo caso la procedura negoziata per l’affidamento del servizio di manutenzione invernale per le stagioni 2018-2019, 2019-2020 e 2020-2021 prevede un importo a base di gara di 180mila euro (inclusi oneri per la sicurezza).

Fin qui i sedici lotti affidati dalla Provincia, sono stati aggiudicati con un ribasso d’asta medio del 18,6% con una punta minima dell’1,5% per Tartano e una massima del 33,5% per la strada dei Cech di cui si occuperà Cristian Frate di Civo che con il 30% di ribasso ha preso l’appalto anche della Valeriana Occidentale. La curiosità riguarda la strada Trivulzia aggiudicata con un ribasso dell’1,2% ad un’impresa di Darfo Boario Terme.


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