Il nuovo don è Remo Bracelli   Lanzada pronta alla festa
Remo Bracelli sarà ordinato sacerdote sabato a Como

Il nuovo don è Remo Bracelli

Lanzada pronta alla festa

Grandi preparativi, a Lanzada, in vista dell’ordinazione presbiteriale di Remo Bracelli, 25 anni, del posto, primogenito di Dario e Paola, e fratello di Matteo, 24 anni, che, questo sabato, diventerà sacerdote con cerimonia solenne, alle 10, nella cattedrale di Como, celebrata dal vescovo, Diego Coletti. Con lui, anche don Lorenzo Pertusini, della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, di Nesso, in provincia di Como, e don Angelo Innocenti, della parrocchia di San Michele Arcangelo, di Bregnano, sempre nel comasco.

Il più distante dal centro della diocesi, quindi, è proprio don Remo che, come si conviene, avrà uno stuolo di lanzadesi, malenchi, e non solo, al suo fianco.

«La comunità malenca si sta dando un gran daffare, nei preparativi, e, anche noi, genitori, siamo con loro - dice mamma Paola - . Dovrebbero scendere due pullman dalla Valmalenco, e uno partire da Traona, dove Remo ha prestato servizio, per due anni, tutti i fine settimana. Un gruppo di amici e parrocchiani dovrebbe arrivare anche da Cernobbio, dove, pure, Remo ha servito la comunità durante gli studi in seminario».

Al seguito anche la corale parrocchiale di San Giovanni Battista, guidata da Simona Picceni, e tante persone che raggiungeranno Como con mezzi propri. Una festa assicurata, perché, poi, al pomeriggio, intorno alle 17, don Remo arriverà a Lanzada e, lì, son “guai”...

Sì, perchè i suoi famigliari, insieme a tutta la comunità di Lanzada, gli hanno preparato delle “sorprese” che, come tali, non si possono anticipare, ma che potrebbero avere tutti i connotati di una sorta di “percorso ad ostacoli”. In pratica, il “don”, avrà un’oretta di tempo per affrontare le varie tappe fine alla parrocchiale di San Giovanni Battista, dove verranno celebrati i Vespri, intorno alle 18,30, per finire la giornata con happy hour in oratorio curato da Cristian Bergomi e dai suoi ragazzi.

L’indomani, alle 10, solenne celebrazione della Prima Messa di don Remo, in occasione della quale, tutte le altre messe domenicali, in Valmalenco, sono state sospese. L’intento è quello di promuovere la partecipazione, unitaria, di tutti i malenchi, all’evento, così importante e significativo per la valle, tanto più che don Remo è amato da tutti. È sicura la partecipazione di tutti i sacerdoti malenchi e di uno stuolo di altri religiosi.

Dopodiché, tutti a Pradasc, dove sono stati allestiti i tendoni che ospiteranno i commensali per il pranzo comunitario i cui preparativi sono appannaggio degli Alpini di Lanzada, delle donne e del gruppo della Protezione Civile, dell’Antincendio boschivo, dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio e degli Amici di San Giovanni, sempre di Teglio. Inutile dire che il piatto forte saranno i pizzoccheri, oltre a tutto il resto.

Ci sarà di che divertirsi «in serenità e pace - assicura mamma Paola -, perché Remo è sempre stato così, un ragazzo tranquillo, sereno. Quando c’è qualcosa che non va, mi rivolgo a lui, e, subito, mi dà pace».n 
E.Del.


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