Il nuovo blitz anti droga, auto in colonna  per comprare le dosi: tante le segnalazioni
La conferenza stampa in Questura

Il nuovo blitz anti droga, auto in colonna

per comprare le dosi: tante le segnalazioni

Gli investigatori della Mobile hanno documentato centinaia di cessioni e numerose sono ovviamente le segnalazioni anche di assuntori (si parla di almeno 150 persone tra Andalo e Mantello, tutte maggiorenni)

Non è stato facile individuare e fermare gli spacciatori nei boschi della Bassa Valle. Prendevano accordi telefonici con gli acquirenti e si avvicinavano alla strada solo per i pochi istanti necessari per cedere le dosi, dopo di che sparivano e si rifugiavano nei bivacchi. Tantissimi gli acquirenti: gli investigatori della Mobile hanno documentato centinaia di cessioni e numerose sono ovviamente le segnalazioni anche di assuntori (si parla di almeno 150 persone tra Andalo e Mantello, tutte maggiorenni). Nei boschi della droga arrivavano in bici o in auto: «In alcuni momenti della giornata - ha sottolineato il dirigente della Mobile - si formavano addirittura colonne d’auto in prossimità dei posti in cui avveniva lo spaccio». I pusher non a caso avevano scelto aree isolate e boschive: aree in cui da parte loro c’era maggior possibilità di non incappare in controlli e da parte della polizia era più difficile monitorare i movimenti. Secondo quanto emerso finora dall’inchiesta i due gruppi di spacciatori non erano collegati tra loro, ma non è escluso ovviamente che loro sapessero della presenza di altre zone in cui avveniva lo spaccio.

«Cedevano droga pesante, eroina e cocaina, a prezzi relativamente bassi e quindi accessibili - ha sottolineato il vice questore Bartelli -. Trenta euro per un grammo di eroina, sessanta per la cocaina. Trovandosi in aree isolate preparavano confezioni di singole dosi che poi cedevano anche a soli 20 euro. Gli arresti sono stati ottenuti grazie all’attività investigativa che ha visto sul territorio gli agenti della Squadra Mobile assistere per giorni allo spaccio. Sono stati identificati tantissimi assuntori. Si parla di migliaia di cessioni. Il traffico era continuo nella zona, che abbiamo per così dire “bonificato”».

«Quello che ha fatto emergere l’indagine - ha proseguito - è che c’è una nuova attività di spaccio, che per noi in Valtellina ancora non si era radicata fino ad ora. Il nostro impegno è quello di disgregare questi gruppi nei primi tempi in cui radicano l’attività, per evitare diventi una consuetudine. Nelle aree in cui avvengono le cessioni di droga queste persone dormono e restano per giorni, fino a quando non finiscono la droga, poi si vanno a rifornire e ritornano. Complicato avere sequestri di riscontro: nascondono tutto nei boschi ed è difficile trovargli addosso stupefacente».

Fermando diversi acquirenti sono state però sequestrate numerose dosi di eroina e cocaina. Non tali da far scattare arresti, ma sicuramente saranno segnalati quali assuntori. I sequestri riguardano singole dosi, ma hanno dato riscontro dell’attività di spaccio osservata dagli operatori. In possesso degli inquirenti ci sono video, foto e il traffico telefonico sui cellulari sequestrati è un’ulteriore conferma. «Fondamentali per l’indagine - hanno sottolineato gli inquirenti - sono state le segnalazioni dei residenti, che avevano notato un sospetto viavai d’auto sia ad Andalo che a Mantello».


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