Il marchio turistico  ora è registrato  «Il brand di Sondrio»
Sondrio a colori Piazza CapelloI (Foto by Luca Gianatti)

Il marchio turistico

ora è registrato

«Il brand di Sondrio»

Registrato in Camera di Commercio a fini di promozione turistica

Non solo sfondo o scenografia curiosa e colorata per selfie e foto da mandare a parenti e amici o pubblicare sui social, ma vero e proprio marchio da utilizzare per la promozione della città e dell’area di Sondrio, e per la sua commercializzazione.

Compie ulteriori e concreti passi avanti il processo di trasformazione del capoluogo da città di terziario a meta turistica o, come indica lo studio della Liuc Business School, a «hub turistico multivocazionale» di un comprensorio che deve lavorare insieme potendo contare su una serie di offerte turistiche molto diversificate e di asset variegati, raggiungibili in tempi contenuti, «possibilmente con vettori di mobilità sostenibile».

Le conseguenze

Il logo della città di Sondrio, così ha deciso la giunta comunale nei giorni scorsi, sarà registrato alla Camera di commercio diventando a tutti gli effetti un brand “vendibile” che si affiancherà al nuovo marchio “Valtellina” del cui restyling si sta occupando proprio l’ente camerale e i cui risultati saranno visibili a breve.

«L’esigenza nasce dalla prospettiva di poter utilizzare in futuro il logo - spiega l’assessore al Turismo, Michele Diasio - ma anche eventualmente di concederlo ad altri per l’uso. E nell’ottica di questi futuri utilizzi anche per scopi promozionali, ci è parso non soltanto utile ma anche corretto procedere all’iscrizione nell’albo ufficiale dei marchi presso la Camera di commercio».

In questo modo il logo di Sondrio dovrebbe - questo almeno l’auspicio dell’amministrazione comunale - evolvere da strumento per innovare l’immagine della città, «in un certo senso per fungere da attrattore» spiega Diasio, a strumento di vera e propria promozione turistica .

D’altro canto fin dalla presentazione del marchio di Sondrio lo scorso anno, lo sguardo è stato puntato avanti «in una visione complessiva per il presente e il futuro della città» spiega Diasio che contempla altri progetti integrati come la ciclostazione di piazzale Bertacchi che verrà aperta a breve o le piste ciclopedonali. Ma anche le novità “strutturali” a servizio della fruizione turistica come i due nuovi ponti, alle Cassandre e al parco Bartesaghi che saranno pronti per l’autunno. Un percorso di valorizzazione delle potenzialità ancora inespresse dal territorio già avviato, ma che ha certamente nelle Olimpiadi del 2026 un orizzonte naturale.

La storia

Il logo registrato alla Camera di commercio è quello ideato dalla società Sviluppo creativo di Simona Nava, presentato lo scorso anno e un cui esemplare in formato gigante fa mostra di sé davanti all’ingresso del municipio, in piazza Campello, ormai uno degli angoli più fotografati della città. Le lettere di cui si compone racchiudono i quattro simboli identificativi che richiamano le peculiarità del territorio: la montagna, l’uva, il castello e l’acqua. La scritta Valtellina, ben visibile, inquadra il contesto geografico di riferimento, mentre i colori sono volutamente luminosi, forti e opposti.

«Sondrio aspira ad affermarsi quale destinazione turistica - aveva detto Nava spiegando il percorso creativo - una città con molte risorse, non più la grigia città di servizi secondo la percezione comune, ma una località attrattiva che merita di essere conosciuta e visitata».

Lo slogan che lo accompagna “Lasciati sorprendere” rimanda allo stato d’animo di chi scopre qualcosa di nuovo e di inatteso: il richiamo è, evidentemente, per i turisti.


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