Il “lido” delle Cassandre, una carcassa nelle acque
La carcassa rinvenuta nelle acque del Mallero alle Cassandre

Il “lido” delle Cassandre, una carcassa nelle acque

Il ritrovamento vicino alle insenature in cui i ragazzi fanno il bagno. Il vitello probabilmente è scivolato dopo essersi allontanato dal suo recinto.

Una carcassa in decomposizione nell’acqua del Mallero, a pochi passi dalle insenature in cui decine di ragazzi fanno il bagno in queste giornate di caldo. Succede alle Cassandre, la zona del torrente a poca distanza dalla località Gombaro che ogni estate è meta di moltissimi giovani sondriesi a caccia di refrigerio: in questi giorni nell’acqua è stata rinvenuta la carcassa di un bovino, forse un vitello, e a quanto pare non è la prima volta che nell’area vengono ritrovati materiali di vario tipo.

Nei giorni scorsi un vitello è stato smarrito nei pressi di Ponchiera e i proprietari temevano che potesse essere scivolato nel burrone delle Cassandre, visto che il suo recinto si trova a poca distanza dalla forra, quindi potrebbe trattarsi proprio di questo animale. Ma non è la prima volta che i frequentatori di questa zona trovano nel Mallero rifiuti e materiali vari, probabilmente gettati dall’alto, segnala la guida alpina Jacopo Merizzi, che ieri pomeriggio durante una passeggiata in zona ha notato la carcassa.

«L’animale è rimasto lì, nell’acqua, il che crea pericoli per quanti frequentano questa area e pure per i pescatori - sottolinea Merizzi -. Molti giovani che vanno spesso alle Cassandre già altre volte hanno trovato carcasse di animali e rifiuti nel torrente, probabilmente buttati da qualche punto in zona Mossini da cui si riesce ad avvicinarsi alla forra». In effetti il corso del Mallero è sempre inserito nelle operazioni della giornata del verde pulito, ma in genere i lavori si fermano – per ovvie ragioni logistiche – all’altezza di Gombaro. In questo caso, insomma, forse si è trattato di un incidente, ma in generale secondo la guida alpina l’area andrebbe curata maggiormente.

«Le Cassandre sono un’oasi meravigliosa a due passi dal centro della nostra città - rimarca Merizzi -, è assurdo che qualcuno le usi come fossero una discarica. In tanti Paesi i luoghi di questo tipo sono apprezzatissimi e molto ricercati dai turisti, anche qui andrebbero valorizzati come meritano». Nelle giornate estive, si sa, l’area delle Cassandre è meta di decine di giovani e giovanissimi, che da Gombaro si inoltrano lungo il torrente per stare al fresco e fare il bagno: a Sondrio è praticamente una tradizione, un po’ come accade anche nel tratto del torrente vicino al parco Bartesaghi, anche se non bisogna sottovalutare i rischi legati alla forza della corrente. E secondo Merizzi - e tanti altri appassionati di montagna – questa parte del territorio sondriese meriterebbe di essere più conosciuta dai cittadini, per l’ambiente particolare e gli scorci suggestivi all’interno della forra.


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