Il liceo sportivo piace. E apre alla terza sezione
Hanno riscosso successo le nuove sezioni dei licei

Il liceo sportivo piace. E apre alla terza sezione

Da settembre nuova prima a Chiavenna. Molinari: «Potremmo ipotizzarne un’altra a Bormio».

Ad iscrizioni chiuse interviene la massima autorità scolastica del territorio a tracciare il quadro che si presenterà in provincia il prossimo settembre all’inizio dell’anno 2019-2020. Alla luce della buona risposta registrata negli indirizzi attivati ex-novo Fabio Molinari non esclude, guardando al futuro, l’ipotesi di attivare un liceo scientifico ad indirizzo sportivo anche in Alta Valle. «Personalmente esprimo la mia soddisfazione per la partenza di una classe prima ad indirizzo linguistico a Bormio» sottolinea il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale (Ust) di Sondrio, che ha intercettato una buona parte di studenti livignaschi che, diversamente, sarebbero andati fuori regione.

Soddisfatto anche per l’avvio «di una classe prima ad indirizzo scientifico sportivo a Chiavenna», peraltro, rimarca Molinari «senza intaccare il numero di iscritti al liceo Donegani di Sondrio - dove l’indirizzo è presente da cinque anni - che, ancora, avrebbe gli studenti necessari per aprire due sezioni (circa 40)», se la normativa relativa alle iscrizioni non vietasse questa possibilità.

Molinari va oltre e sulla scorta dell’andamento delle iscrizioni dice: «I dati mi farebbero addirittura pensare che, se aprissimo una terza sezione di liceo scientifico sportivo in Alta Valle, potremmo avere i numeri necessari per garantirne la sopravvivenza». Proprio riguardo ai nuovi indirizzi attivati, ossia il linguistico a Bormio e lo sportivo a Chiavenna, sostiene come «questo fatto, da un lato chiuda la bocca di molte Cassandre, che paventavano una frammentazione degli indirizzi che non è avvenuta, e dall’altro confermi una chiara indicazione di scelta da parte dei nostri studenti e delle loro famiglie». A completamento di ciò, sottolinea, «che vengono mantenute due sezioni ad indirizzo linguistico anche al Piazzi-Lena Perpenti, al Nervi Ferrai di Morbegno e al Da vinci di Chiavenna».

Il gradimento verso l’istruzione liceale si riconferma, in calo quella per i professionali e nell’istruzione tecnica, dove l’indirizzo in sofferenza pare essere l’ex-geometri, ora chiamato Costruzioni, ambiente e territorio (Cat) al De Simoni-Quadrio: «Riguardo l’istruzione tecnica e professionale, registriamo una generale flessione che interessa tutta la provincia: andiamo dall’Itis Mattei al De Simoni-Quadrio, che vede diminuire di molto il corso Cat, fino al Crotto Caurga di Chiavenna, che perde una classe di enogastronomia».

Flessioni, secondo Molinari, «fisiologiche» e che, sul lungo periodo, «non destano particolari preoccupazioni». Importante, sostiene, «lavorare bene sull’orientamento e, se il calo demografico non ci metterà in ginocchio, credo che queste situazioni potranno trovare una ripresa che le consolidi».


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