Il governo dei Grigioni: le frontiere  devono restare aperte
Il punto ieri in Svizzera sul lavoro e gli spostamenti dei frontalieri che continuano a spostarsi per il lavoro

Il governo dei Grigioni: le frontiere
devono restare aperte

Il governo dei Grigioni ha sottolineato l’importanza dei lavoratori italiani per le valli meridionali

Il governo dei Grigioni non ha dubbi: «Le frontiere devono rimanere aperte per il passaggio dei lavoratori italiani». Ma da Poschiavo sottolineano che a coloro ai quali è stata offerta una camera per il pernottamento, per evitare gli spostamenti quotidiani ed evitare il rischio di portare con sé il virus, la proposta non è piaciuta. Ieri una delegazione del Governo e dello Stato maggiore di condotta cantonale ha visitato la Valposchiavo e la Val Bregaglia, le due regioni di confine con la provincia di Sondio. Nei colloqui individuali con rappresentanti dei settori della sanità, della politica, dell’economia e della protezione civile, il presidente del Governo Christian Rathgeb e il Consigliere di Stato Marcus Caduff hanno potuto farsi un’idea della situazione in queste due zone.

«Il governo – hanno spiegato dalla delegazione - è consapevole dell’importanza che i lavoratori italiani rivestono per le valli meridionali». Alle aziende è stato rivolto l’appello a garantire il rigoroso rispetto delle misure igieniche raccomandate dalla Confederazione. Questo non vale solo per il luogo di lavoro, ma anche per il viaggio dei frontalieri da casa al posto di lavoro e viceversa. Il governo si è sincerato sul posto del fatto che queste misure vengano rispettate e controllate rigorosamente.

«È molto importante che i confini restino aperti e che i frontalieri possano entrare e uscire dalle nostre valli», ha spiegato Caduff nel corso dell’appuntamento con i giornalisti in Bregaglia, dove sono stati registrati dieci contagi e in sei casi i pazienti sono già guariti.


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