Il Giorno della memoria si fa in 4  Tante differenti iniziative a Sondrio
Tornano le celebrazioni del Giorno della memoria

Il Giorno della memoria si fa in 4

Tante differenti iniziative a Sondrio

La celebrazione internazionale è ormai una consuetudine nel capoluogo.

Non una cerimonia formale, ma un momento in cui si tiene vivo il ricordo, perché «la memoria dev’essere il vaccino obbligatorio per diventare cittadini». Così l’assessore alla Cultura Marina Cotelli ha presentato, ieri a palazzo Pretorio, la cerimonia ufficiale del 27 gennaio e le iniziative organizzate dal Comune - insieme all’Istituto sondriese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea – in occasione del Giorno della memoria, la ricorrenza internazionale che commemora le vittime della Shoah.

Una celebrazione che per Sondrio è una consuetudine, ha ricordato Cotelli, ma che «quest’anno si colora di un evento recente e significativo, la nomina a senatrice a vita di Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz che negli ultimi decenni ha dedicato la vita al tema della memoria, al racconto e alla testimonianza di ciò che è stato». Un atto «dal fortissimo valore simbolico», da parte del presidente della Repubblica Mattarella «che ci ha abituato alla non casualità dei suoi atti, ad un acuto tempismo», ha rimarcato l’assessore: «Il presidente ha voluto dare un segno della presenza delle istituzioni di fronte ai rinascenti revisionismi, ai linguaggi che incitano a odio e intolleranza, ai riferimenti espliciti e mitologizzati ad un periodo che ha poco da insegnare se non per l’orrore che ha generato, una risposta al fascismo strisciante che ormai troviamo in parte dell’opinione pubblica - ha detto Cotelli -. Ora tocca a noi tutte istituzioni raccogliere questo messaggio forte, affinché la memoria non scompaia».

E come ogni anno Sondrio vivrà diversi momenti di riflessione, in occasione del Giorno della memoria: sabato 27 alle 10,30 al parco della Rimembranza si terrà la consueta cerimonia pubblica con le autorità, le scolaresche, la popolazione, con la lettura di brani di Nedo Fiano da parte degli studenti del Liceo economico-sociale Piazzi Perpenti e di alcuni detenuti, e l’esibizione del coro della scuola primaria Paini. Lunedì 29, invece, alle 11 al Teatro Sociale andrà in scena lo spettacolo “Treblinka”, di Alessandro Carnevale Pellino, organizzato per le scuole superiori di tutta la provincia (con qualche decina di posti aperti al pubblico, prenotabili allo Sportello del cittadino o direttamente a teatro), mentre martedì 30 la biblioteca civica Pio Rajna ospiterà un incontro pubblico sul tema “Il mito della razza nella musica”, con i musicologi Anna Trombetta e Luca Bianchini, introdotti dalla presidente dell’Issrec Fausta Messa. Mercoledì 31, infine, all’auditorium Torelli al mattino gli studenti potranno assistere allo spettacolo “Neve diventeremo”, con il gruppo musicale SetteGrani e i ragazzi del liceo Piazzi Perpenti, mentre alle 21 al Teatro Sociale sarà di scena “Vetri rotti” di Arthur Miller, per la stagione di SondrioTeatro.

«Quando è stato istituito il Giorno della memoria - ha detto Messa - mai ci saremmo immaginati di sentire di nuovo parlare di “razza” nel 2018. Di fronte ai tentativi di negare quello che c’è stato durante nazismo e fascismo, la persecuzione razziale, la Shoah, dobbiamo tenere accesa la luce della memoria per continuare a camminare nella giusta direzione, quella di realizzare un mondo degno dell’essere umano».

© RIPRODUZIONE RISERVATA