Il gioco d’azzardo vale 28 milioni  «Il dato pro capite è preoccupante»
A Chiavenna si parlerà di gioco d’azzardo lunedì prossimo

Il gioco d’azzardo vale 28 milioni

«Il dato pro capite è preoccupante»

Il Comune di Chiavenna invita la popolazione a un incontro pubblico lunedì. L’assessore Elena Del Re: «I numeri comunicati dal Monopolio sono sconvolgenti».

Chiavenna patria delle videolottery. Abbastanza inquietante il dato diffuso in questi giorni dall’assessore alle politiche sociali del Comune di Chiavenna Elena Del Re, che ha annunciato l’organizzazione di un incontro rivolto soprattutto alla popolazione anziana, ma aperto naturalmente a tutti, per analizzare il dato emerso nelle scorse settimane sulla propensione al gioco d’azzardo dei chiavennaschi.

Oltre 3000 euro a testa per un totale di 27,7 milioni di euro spesi nel 2016 sul territorio di una cittadina di poco più di 7300 abitanti.

Un dato molto alto, ma anche “ribaltato” rispetto a quello del resto della Provincia di Sondrio: «Lunedì 12 ci sarà incontro su gioco d’azzardo rivolto agli anziani ma aperto a tutta la popolazione, nell’ambito del progetto “Insieme contro l’azzardo” - spiega Del Re -. I dati arrivati dal Monopolio sono sconvolgenti. In provincia di Sondrio si è giocato nel 2016: 308 milioni in gioco d’azzardo. Di questi il 76% 235 milioni sono stati spesi in awp (slot da bar) e videolottery. Il rapporto del giocato e di 71% awp e 29% videolottery. A Chiavenna nel 2016 si sono giocati 27 milioni e 700 mila in gioco d’azzardo. Di questi l’80% 22 milioni circa sono stati spesi in awp e videolottery. Il rapporto del giocato è ribaltato rispetto alla provincia con 26% awp e 74% videolottery». Un dato che potrà dire poco a chi non gioca o non conosce bene il mondo dell’azzardo: «A Chiavenna si gioca di più rispetto alla media provinciale - spiega Del Re, che con il Comune di Chiavenna si è messa a capofila di un progetto di contrasto al fenomeno che vede coinvolti molti comuni del territorio -, ma soprattutto si gioca alle videolottery, che sono molto più aggressive seppure restituiscono in vincite di più: 88 % contro il circa 70%». Le videolottery sono all’apparenza indistinguibili dalle slot. Sono, però, dei terminali multi-gioco, non singolo come le slot, che accettano monete, banconote, ticket e carte prepagate. Non solo monetine, insomma. Ovviamente l’impatto è ben diverso.

Di tutto questo si parlerà lunedì alle 15 nella sala della Banca Popolare di Sondrio a Chiavenna. Marco Duca, coordinatore del progetto “Insieme contro l’azzardo” introdurrà i dati relativi a Chiavenna e provincia. A seguire Delfina Bazzi e Maria Novella, psicologhe della cooperativa “Lotta contro l’emarginazione”, parleranno della relazione tra vincita e perdita del controllo. Seguirà il dibattito.

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