Il giallo della morte di Mattia, trovato il guinzaglio del cane
Gli inquirenti al rifugio in cui Mingarelli ha passato le sue ultime ore

Il giallo della morte di Mattia, trovato il guinzaglio del cane

Chiesa in Valmalenco, sul luogo della disgrazia arrivano anche le telecamere di Quarto Grado.

Ancora un tassello, anche se non è ancora chiaro quanti altri ne servano per comporre il mosaico. Durante uno degli ultimi sopralluoghi ai Barchi, il luogo in cui. ormai un mese fa, il turista comasco Mattia Mingarelli è stato trovato morto a soli 30 anni in circostanze non del tutto chiare, gli inquirenti hanno effettuato un altro ritrovamento che potrebbe rivelarsi utili per le indagini.

A poca distanza dal rifugio nel quale l’uomo aveva trascorso le ultime ore di quel venerdì pomeriggio, prima che se ne perdessero le tracce, gli uomini della Polizia hanno ritrovato il guinzaglio dell’inseparabile cane Dante. Anche il comportamento dell’animale. peraltro, era sembrato strano. Mattia lo portava sempre con sè, eppure quando erano cominciate le ricerche di quello che allora era ufficialmente un disperso, i soccorritori avevano trovato Dante che gironzolava attorno al rifugio Barchi, quello in cui Mattia aveva preso un aperitivo assieme al gestore Giorgio Del Zoppo prima di sparire per essere poi ritrovato ormai senza vita due settimane più tardi nel bosco a duecento metri da lì.

Proprio sopra il rifugio si trova l’appartamento che la vittima aveva preso in affitto per le vacanze e i fine settimana in montagna.

I primi risultati dell’autopsia sul corpo dell’uomo farebbero pensare a un incidente o a un malore fatale, ma troppi particolari non quadrano. Al rifugio sono stati effettuati numerosi sequestri, ma cosa sia accaduto in realtà non è ancora chiaro. Un giallo. Che ieri ha attirato in Valmalenco anche le telecamere della troupe di Quarto Grado della giornalista Ilaria Mura.


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