Il futuro della città: le ricette dei candidati a Tirano
Il municipio di Tirano

Il futuro della città: le ricette dei candidati a Tirano

Franco Spada, Rosanna Fiorina e Pietro Del Simone a confronto sui grandi temi dello sviluppo di Tirano. Dalla viabilità post tangenziale al turismo, ai servizi. Gli aspiranti sindaci spiegano le loro idee e i loro sogni.

Viabilità, turismo, futuro sostenibile e un pizzico di ... sogno. Su questi temi si sono confrontati i tre candidati alla poltrona di sindaco del Comune di Tirano: Franco Spada della lista n.1 “Rinnova Tirano”, Rosanna Fiorina della lista n.2 “DestinAzione Tirano” e Pietro Del Simone della lista n.3 “Un futuro per Tirano”.

Riflettori su Tirano post tangenziale: come andrà ripensata la città?

SPADA: «L’obiettivo della tangenziale impone di ripensare l’urbanistica della città con la promozione del trasporto pubblico, la creazione di nuovi posti auto ed il riassetto delle diverse aree di ingresso. Sarà importante la connessione delle frazioni con Tirano incentivando il trasporto pubblico. Verrà promossa la miglioria delle piazze e dei nuovi percorsi ciclabili in ottica di progressive pedonalizzazioni e incentivo di mobilità dolce. Importante per l’equilibrio delle attività commerciali sarà la riqualificazione dell’ex ospedale di Tirano (obiettivo di mandato). Tutto ciò verrà fatto progressivamente per evitare squilibri territoriali tra un’area e l’altra della città, nonché problemi alle attività commerciali».

FIORINA: «Sarà possibile ripensare la viabilità della città e potremo dare più spazio alle persone, con la possibilità di muoversi a piedi o in bicicletta, realizzando delle piste ciclopedonali anche all’interno di Tirano. Contiamo di eliminare la maggior parte dei parcheggi di superficie in favore di parcheggi interrati, così da restituire le piazze ai cittadini, contribuendo a una migliore qualità della vita e riqualificando le aree dal punto di vista dell’arredo urbano, negli ultimi anni trascurato. Il riappropriarsi della città incentiverà l’utilizzo di biciclette da parte dei cittadini. Altro aspetto importante sarà l’utilizzo di bus urbani in città e per le frazioni».

DEL SIMONE: «La nuova tangenziale, che dovrebbe essere completata entro il 2022, rivoluzionerà l’assetto viabilistico di Tirano e migliorerà la qualità di vita. Per questo si dovranno valorizzare il centro storico e il viale Italia che collega a Madonna. Gli interventi vanno dalla valorizzazione dei palazzi alla riqualificazione edilizia, alla valorizzazione degli esercizi di ristorazione, all’adeguamento dell’arredo urbano, all’illuminazione ed alla sistemazione del verde. Altra priorità è la riqualificazione della zona del Foro Boario dove sorgerà la rotonda di uscita dalla tangenziale, cioè un nuovo l’ingresso da ovest della città. La riqualificazione deve prevedere un risanamento e l’integrazione a verde delle nuove volumetrie da destinarsi ad esercizi commerciali e di servizio».

Quali gli interventi per aumentare la permanenza dei turisti, oggi concentrata in una o due notti?

F.S.: «Negli ultimi cinque anni i posti letto a Tirano sono più che raddoppiati e oggi superano gli 800. “Rinnova Tirano” punterà su ambiente, enogastronomia, sentieristica, sport, cultura, arte, patrimonio storico e museo messi a rete per incentivare il turismo lento. Tale modalità, già applicata in questi anni, ha prodotto risultati importanti. È in programma la realizzazione di una innovativa biopiscina al Rodun con un lavoro di riqualificazione ambientale e sostenibilità economica, grazie alla produzione energetica rinnovabile della città. Prevista la promozione del Cammino mariano delle Alpi per favorire il turismo religioso ed incrementare l’attrattività della basilica».

R.F.: «L’obiettivo sarà di intercettare i turisti del trenino rosso ed incentivarli a pernottare a Tirano con la collaborazione delle agenzie turistiche estere, vendita di pacchetti vacanza con pernottamento e visite guidate di Tirano e l’utilizzo di navette che potranno portarli a visitare le località montane vicine per poi riportarli a Tirano per cena e shopping. I negozianti e ristoratori godranno del nostro massimo sostegno. Ciò potrà avvenire solo se la città sarà ripensata a misura di persona, con i servizi funzionanti. Dovremo convincere turisti, che si spostano in automobile, a fermarsi a Tirano invece di raggiungere le altre località, per poter accedere al “Circuito dei musei” con l’apertura dei palazzi storici».

P.DS.: «Per rilanciare Tirano come motore turistico della zona (e non solo) intendiamo favorire la riqualificazione e l’incremento delle infrastrutture e della filiera della ricettività, promuovendo il recupero degli edifici storici (nuovi posti letto); l’introduzione di incentivi fiscali per mettere nel circuito distributivo le seconde case; lo sviluppo e la valorizzare della rete di promozione, di informazione e di accoglienza turistica (infopoint); l’innalzamento delle competenze degli operatori turistici».

Si parla sempre più di smart city: come Tirano potrà diventarlo?

F.S.: «Tirano è già una delle città italiane con i migliori requisiti di smart city o, meglio, smart land. La presenza di una statale che taglia in due la città, al momento non lo fa percepire. “Rinnova Tirano” promuoverà forme di economia circolare e di autosufficienza territoriale per la riduzione dei costi sociali: cultura (wi-fi free, banda ultra larga, biblioteca on line), settore alimentare (mensa con produzioni locali), trasporto pubblico locale e produzione di energia con la prima comunità energetica italiana per incentivare l’energia rinnovabile locale e diminuire i costi energetici per cittadini ed aziende».

R.F.: «La trasformazione di Tirano in una città smart è un progetto da perseguire e molto lavoro c’è da fare, considerando che la città si trova svantaggiata per la carenza di infrastrutture e sistemi informatici adeguati. Punteremo sulle risorse energetiche con un piano che dovrà coinvolgere l’intera Valtellina e guardare diversamente al teleriscaldamento. Pensiamo a interventi sugli edifici scolastici e pubblici, rifacimento degli infissi, installazione di sistemi informatici che permettano di monitorare i consumi energetici e di regolare il riscaldamento e l’elettricità in ogni stanza. Anche la gestione delle aree verdi può diventare smart con l’installazione di moderni sistemi di irrigazione».

P.DS.: «Il centro città lungo tutto viale Italia sarà finalmente decongestionato dal traffico veicolare, offrendo un nuovo straordinario palcoscenico dove riorganizzare la vita cittadina nell’ottica di “smart city” promuovendo la mobilità lenta (pedonale e ciclistica) e un nuovo modo di vivere il quotidiano sia per gli abitanti, sia per i turisti offrendo loro un ambiente di qualità che invogli al soggiorno».

Qual è il suo sogno per la città?

F.S.: «I cinque anni da sindaco sono stati anni di semina in cui si è cercato di generare condizioni, anche economiche, che favoriscano lo sviluppo. Ritengo che Tirano negli ultimi anni sia cresciuta socialmente e culturalmente. I prossimi potranno, dunque, essere anni di raccolto nei quali cercheremo di creare una città più inclusiva, attenta all’ambiente e con aree urbane a misura di bambino ed anziano. Tale indirizzo verrà dato dai giovani presenti in lista. Sogno che possano essere trasmessi alle generazioni future i valori tramandati da nonni e genitori: l’onestà, l’impegno nel lavoro, l’umiltà, la solidarietà e la parsimonia nella gestione economica».

R.F.: «Sogno una città dove si viva bene. Pulita, ordinata e colorata, dove vengono eseguite le manutenzioni, marciapiedi, fontane e parchi giochi siano sicuri e funzionanti; piazze libere da automobili dove i cittadini si incontrino per socializzare. Una città proiettata verso il futuro ed aperta all’innovazione, pronta ad accogliere i turisti ed a raccogliere le sfide per un percorso di crescita e d’integrazione. Senza dimenticare le persone e le famiglie in difficoltà, che potranno trovare un aiuto puntando sull’housing sociale. Questi biettivi potranno essere raggiunti se ai cittadini verrà permesso di interagire e lavorare con l’amministrazione per risolvere le criticità della città».

P.DS.: «Sognare è l’antefatto necessario, ma poi bisogna fare i conti con la realtà e mettere a frutto l’esperienza. Preferisco la fase in cui sogno e realtà si incontrano e nascono progetti realizzabili. Non deve restare un sogno il futuro dei nostri giovani, che devono trovare un lavoro che li trattenga a Tirano. Crediamo nello sviluppo del turismo, nell’importanza della qualità ambientale, nel futuro della filiera bosco legno, di un’agricoltura e un artigianato di qualità; nell’incremento delle piccole attività commerciali, nello sviluppo della ristorazione, nella valorizzazione dei prodotti locali attraverso l’enogastronomia, senza dimenticare un’industria di nicchia, ma specializzata e d’avanguardia. Crediamo nel turismo religioso, al cui incremento è necessario un miglioramento dei trasporti ferroviari Milano-Tirano; nell’utilizzo di viale Italia decongestionato dal traffico per organizzare manifestazioni di attrazione nazionale e internazionale, senza scordare le potenzialità e l’interesse delle frazioni».


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