Il fatto non sussiste. Assolte in tribunale  le due badanti
Il tribunale di Sondrio

Il fatto non sussiste. Assolte in tribunale

le due badanti

Assolte perché il fatto non sussiste. Così ha deciso il giudice Pietro Della Ponadel tribunale di Sondrio al termine del processo a carico di Lyubov e Lyudmyla Havrylyuk, due sorelle ucraine (classe 1982 la prima e 1978 la seconda) finite alla sbarra con la pesante accusa di circonvenzione di incapace e appropriazione indebita per fatti che risalgono al periodo tra il 2005 e il 2007. In particolare alle due donne veniva contestato di aver “alleggerito” un conto corrente bancario dell’anziano sondriese, ultranovantenne, con il quale alternativamente avevano convissuto in qualità di badanti. Complessivamente erano accusate di essersi appropriate indebitamente di un totale di oltre 70mila euro.

Al termine del processo lo stesso pubblico ministero ha chiesto di emettere sentenza di “non doversi procedere per intervenuta prescrizione del reato”, richiesta alla quale si è associato l’avvocato difensore delle due imputate, Riccardo De Lodi. Il giudice è andato oltre, dichiarando non solo il reato di circonvenzione d’incapace prescritto ma pronunciando assoluzione piena dal momento che dall’istruttoria è emerso chiaramente che le due badanti non hanno abusato delle passioni o bisogni dell’anziano e che quest’ultimo aveva “una capacità critica e/o volitiva non sminuita né minorata ovvero scemata perché, nonostante l’età avanzata versava in condizioni di normalità psico-fisica compatibili con la sua età”.


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