Il dolore per Mirco  «I tuoi sogni spezzati  da un istante fatale»
La foto per la cerimonia di fine corso dei vigili del fuoco volontari, Mirco è il primo a sinistra in prima fila

Il dolore per Mirco

«I tuoi sogni spezzati

da un istante fatale»

GrosottoGrande cordoglio per la morte del ragazzo

nel tragico incidente di sabato pomeriggio a Bianzone

Il cordoglio su Facebook: «Vigila da lassù su di noi»

Diventare vigile del fuoco volontario era un sogno per Mirco Robustelli Della Cuna, il ragazzo di 19 anni di Grosotto che ha perso la vita sabato pomeriggio in un incidente stradale a Bianzone.

La gioia per il traguardo raggiunto, purtroppo, è durata solo poche ore.

Sabato mattina c’era stata la cerimonia ufficiale nella caserma dei vigili del fuoco di Sondrio. Al fianco di Mirco i colleghi che come lui avevano frequentato il corso di 120 ore e che, dopo aver superato l’esame, erano ufficialmente dei vigili del fuoco volontari. Una cerimonia presieduta dal comandante provinciale dei vigili del fuoco Giuseppe Biffarella, giunto poi a Bianzone sul luogo dell’incidente. E che sabato pomeriggio ha rivolto un messaggio di cordoglio alla famiglia. Nella cerimonia di fine corso al fianco di Mirco c’era anche Marco Celestini, anche lui diventato vigile del fuoco volontario, che lo ricorda con queste parole: « Ciao Mirco, eri un bravo ragazzo, umile con sani principi. Non ti dimenticherò. Pregherò per te».

Era presente anche papà Amanzio, capo distaccamento dei vigili del fuoco di Grosotto, nel quale milita anche il fratello di Mirco, Alex. E proprio il papà è stato uno dei primi soccorritori del figlio nel vano tentativo di strapparlo alla morte.

Quell’immagine di un padre chinato sul figlio ormai esanime rappresenta lo strazio della tragedia.

«Quella strada maledetta»

I vigili del fuoco volontari di Grosotto hanno ricordato Mirco sulla loro pagina facebook: «Un soffio lento e silenzioso ha portato via uno di noi. Corriamo sempre sulla strada quando c’è da aiutare qualcuno, ma ieri c’eravamo tutti su quel tratto di Statale quando abbiamo sentito che era uno dei nostri. Quella maledetta strada che ti portava a casa, felice di essere appena diventato un vigile del fuoco, ti è stata fatale. A tutti noi rimarrà il tuo ricordo e la tua divisa nuova in quella vettura. Sei diventato vigile del fuoco da poco, ma lo sarai per sempre nei nostri cuori. Ciao Mirco, riposa in pace».

Sul sito si leggono anche le condoglianze del distaccamento di Livigno «È difficile trovare le parole quando succedono queste disgrazie impreviste. Una caloroso abbraccio e le più sentite condoglianze alla famiglia» e quelle del gruppo di Edolo che ha dedicato a Mirco la preghiera della protettrice Santa Barbara.

Il ricordo del sindaco

Anche il sindaco di Lovero Anna Saligari ha ricordato Mirco, postando una foto che lo ritrae accanto al comandante provinciale Biffarella. «Ero intervenuta come presidente della Comunità Montana di Tirano all’inaugurazione del mezzo dei vigili del fuoco di Grosotto nel dicembre 2014; con il comandante Biffarella avevamo apprezzato l’entusiasmo di Mirco che voleva diventare vigile del fuoco» ricorda la Saligari, che ha scritto queste parole « Eccoti li, caro Mirco, seduto accanto al comandante a cui avevi appena confidato il tuo sogno di diventare un vigile del fuoco. Tuo padre e tuo fratello sono state per te un grande esempio e un modello da seguire. Dopo tanto impegno e tanto studio quel sogno è diventato realtà. Sono certa che i tuoi genitori siano stati fieri di te. Poi un istante fatale ha spezzato i tuoi sogni e la tua giovane vita e alla gioia è seguita una disperazione profonda. Tu che eri esempio per tanti giovani, tu che avevi deciso di mettere la tua vita a disposizione degli altri, aiutaci ancora. Vigila su tutti noi da lassù».


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