Il Cristo torna in fondo al Palù, in riva quanto sporco

Il Cristo torna in fondo al Palù, in riva quanto sporco

Una giornata di tempo clemente, con la pioggia comparsa soltanto alla fine nel pomeriggio, ha favorito la tradizionale cerimonia di immersione della statuetta al lago.

Per la quarantasettesima volta dal 1972 la statuetta è stata calata nelle acque del lago dai Valtellina Sub, nel corso di quella che è diventata la giornata-simbolo di tutti i subacquei in provincia.

Dopo la messa al campo celebrata da don Antonio Gandossini con la benedizione della statua, alla suggestiva processione a pelo d’acqua al seguito della barca con il sacerdote hanno partecipato sedici subacquei e una decina di apneisti. Poi la statuetta è stata adagiata e fissata a sette metri di profondità, sul basamento del fondale.

In mattinata i Valtellina Sub, coadiuvati da una ventina di volontari, avevano provveduto alla consueta ripulitura delle rive del lago dai rifiuti, raccogliendo una quindicina di sacchi. «Quattro di essi contenevano purtroppo anche fazzoletti di carta, assorbenti, pannolini ritrovati all’inizio del bosco, che viene ancora usato come toilette dai turisti. Un minimo di senso civico in più non guasterebbe», sottolinea il presidente dei sub, Vittorio Mitta.


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