Il Credito Valtellinese chiude 50 filiali

Il Credito Valtellinese chiude 50 filiali

Proseguono gli interventi per ridurre i costi, in linea con gli obiettivi del piano industriale 2018-2020. Siglato l’accordo coi sindacati per la gestione degli esuberi: esodo anticipato per almeno 170 dipendenti

Proseguono le azioni del Credito Valtellinese finalizzate alla riduzione dei costi, in linea con gli obiettivi definiti nel piano industriale 2018-2020 in tema di efficienza operativa.
Siglato l’accordo con le organizzazioni sindacali per quanto riguarda la gestione degli esuberi, attraverso l’utilizzo del Fondo di solidarietà per il settore del credito per 170 risorse.
Più precisamente, l’accordo sottoscritto dalle parti prevede un piano di esodo anticipato destinato ad almeno 170 dipendenti che matureranno i requisiti pensionistici previsti entro e non oltre il 31 dicembre 2024.
I dipendenti interessati potranno accedere, su base volontaria, alle prestazioni straordinarie del Fondo di solidarietà per il settore del credito, con decorrenza 1° luglio 2018.
«L’accordo - si legge in una nota dell’istituto di credito - consentirà risparmi a regime sul costo del personale stimati pari a circa 7,5 milioni di euro per quanto riguarda il 2018 e pari a 15 milioni di euro annui a partire dal 2019, a fronte di oneri one–off per l’attivazione del Fondo e incentivazioni all’esodo stimati in circa 61 milioni di euro, che saranno interamente rilevati a conto economico nel corrente esercizio. L’accordo, inoltre, prevede innovative misure in tema di conciliazione tempi vita e tempo lavoro e assicura ulteriori risparmi di costo connessi a specifici interventi di ridefinizione dei trattamenti economico-normativi del Personale, con un risparmio a regime pari a circa 13 milioni di euro. L’intesa disciplina altresì gli aspetti giuslavoristici connessi alla fusione per incorporazione di Credito Siciliano in Credito Valtellinese».
Con questo ulteriore intervento, il numero dipendenti in organico si posizionerà a circa 3.730 alla fine del 2018, in linea con l’obiettivo del piano industriale, con una riduzione cumulata, rispetto a fine 2011, di 767 dipendenti (pari al –17,1%).
È stato inoltre definito il piano di ottimizzazione della rete operativa, che prevede la chiusura di ulteriori 50 filiali, con decorrenza 27 maggio 2018 e la trasformazione di quattro sportelli in filiali della linea “Bancaperta”.
Il totale delle filiali si posizionerà dunque a 361, in linea con il target previsto nel piano industriale (350), e in significativa riduzione rispetto al dato di fine 2010 (-182 sportelli, riduzione cumulata del 33,51%).


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