Il Comune non lascia e raddoppia  Ma sui consorzi soffia la polemica
Il sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri

Il Comune non lascia e raddoppia

Ma sui consorzi soffia la polemica

L’annuncio: nasce un nuovo ente turistico per la città di Morbegno che però non abbandona “Porte”. Critiche le minoranze - Ronconi: «Rischio isolamento» - Rovedatti chiede le dimissioni.

Arriva la conferma ufficiale: il Comune di Morbegno aderirà a un nuovo consorzio turistico, senza divorziare, però, da Porte di Valtellina. A dichiararlo è il sindaco Andrea Ruggeri, che ieri ha avallato ufficialmente la prossima costituzione di un consorzio turistico cittadino parallelo a quello già esistente in Bassa Valle, «soggetto quest’ultimo dal quale non vogliamo uscire: a tutt’oggi il Comune partecipa a Porte di Valtellina con la propria quota», afferma.

Il consorzio bis però non piace alla minoranza di Paolo Ronconi, che denuncia la «costruzione, sulla base di personalismi, di villaggi fortificati per isolare Morbegno dal territorio». Mentre dall’altra opposizione il consigliere Angelo Rovedatti chiede le dimissioni di chi «sta amministrando esclusivamente con apparenza e poca sostanza, come dimostra la nascita del nuovo consorzio».

Il Comune ieri ha diffuso una nota che anticipa la discussione di settimana prossima in commissione consiliare e quindi in consiglio. «Aderiremo a un nuovo consorzio turistico focalizzato sulle iniziative e sulle attività direttamente riferibili alla città in campo turistico, culturale e degli eventi. Abbiamo da tempo rilevato come la promozione turistica e culturale della città capo mandamento richieda un’attenzione specifica e mirata, che tenga in considerazione le sue peculiarità, quali la situazione territoriale e il contesto cittadino che ha mantenuto intatti connotati e suggestioni, oltre alla necessità di valorizzare al meglio importanti edifici monumentali come il palazzo Malacrida».

Si fa poi riferimento a eventi di grande rilievo come Morbegno in cantina e la Mostra del Bitto, la promozione dell’auditorium e il prossimo avvio di una struttura di carattere ricettivo all’interno del complesso conventuale di Sant’Antonio, che «richiedono la creazione di un soggetto dedicato, che concentri tutti i propri sforzi sulla città di Morbegno e il suo prossimo circondario» fanno sapere dal Comune. Intanto Ruggeri vuole mettere alcuni puntini sulle «i», smentendo che sia stato fissato - come aveva annunciato, invece, il presidente della Cm, Christian Borromini - un incontro fra Comune, Comunità montana e Porte di Valtellina.

«Non ho mai ricevuto comunicazione prima di mercoledì 18 maggio - precisa -, quando mi è stato proposto di fissare l’incontro a mercoledì 25, richiesta a cui ho risposto positivamente». Poi si chiede come la notizia della creazione di un nuovo consorzio si arrivata su queste colonne così «tempestivamente, essendo stata comunicata solo giovedì mattina in sede di riunione dei capigruppo, Ronconi e Annalisa Perlini, informati tramite la proposta di ordine del giorno del prossimo consiglio comunale». Dal canto suo Ronconi stigmatizza la decisione del Comune. «Perché si vogliono alzare steccati isolando Morbegno a suon di personalismi da un anno e mezzo a questa parte? Sembra che si voglia scaricare uno strumento importante come il consorzio per giustificare il fallimento, al di là della qualità riconosciuta dei singoli artisti, della stagione culturale morbegnese, in capo all’assessore Claudio D’Agata, che è stato indicato dall’amministrazione come direttore tecnico: con che competenze? In ogni caso mi auguro che ci sia ancora margine per fare un passo indietro» .


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