Il Comune di Tirano permette lo sconto sulle multe per l’Imu non pagata
A Tirano chi ha sbagliato il pagamento dell’Imu può mettersi in regola con alcune agevolazioni

Il Comune di Tirano permette lo sconto sulle multe per l’Imu non pagata

Chi si presenterà volontariamente potrà ottenere una riduzione sulla sanzione prevista. Inviate 1.200 lettere per le irregolarità da sistemare.

I cittadini che non hanno ancora pagato l’Imu, l’Imposta municipale unica sugli immobili ed aree di proprietà, nel comune di Tirano avrà la possibilità di sanare la propria situazione debitoria presentandosi spontaneamente agli uffici comunali e godendo, in questo modo, di una riduzione della sanzione.

È la novità che il consiglio comunale di Tirano ha approvato - con l’unanimità dei voti di maggioranza e minoranza - e che se da una parte tende a garantire le corrette entrate del Comune, dall’altra viene incontro al cittadino visto che il Decreto legislativo al riguardo (il n. 472 del 1997) non prevede per i tributi locali la possibilità di ravvedersi con sanzioni ridotte oltre il termine di un anno dalla violazione.

«Da due anni abbiamo avviato un lavoro di trasformazione tecnologica della gestione dei tributi - ha sottolineato il sindaco, Franco Spada -. Il primo passaggio è stato la piattaforma informatica per collegare la banca dati all’interno della cartografia del Piano del governo del territorio. Un’operazione che ha consentito di dare indicazioni chiari su quanto il cittadino debba pagare per la tassazione. Poi è partito il front office “morbido” ovvero un processo partecipativo con cui sono stati lasciati ai cittadini mesi di tempo per procedere al pagamento. A giugno abbiamo mandato le rette dell’Imu. C’è chi ha pagato il saldo, chi solo l’acconto e chi ha versato un importo diverso rispetto a quello che a noi risultava. Per cui abbiamo inviato in questi giorni 1.200 lettere, che - tengo a sottolineare - rappresentano una comunicazione e non un’ispezione in cui segnaliamo le posizioni che non ci corrispondono». Il sindaco ha più volto rimarcato, nel corso della serata, che si tratta di un processo interattivo fra amministrazione e cittadino senza forzature e che il deficit di base potrebbe anche a livello amministrativo e informativo. «Ci sono persone, però, che rischiano delle stangate per cui abbiamo pensato ad un regolamento per ridurre le sanzioni applicabili in base a diverse casistiche (si va dalla riduzione di un sesto a un decimo del minimo) e per ottenere una rateizzazione».

È bene, però, precisare che la sanzione è ridotta se la violazione non è stata già contestata e non sono iniziati accessi, verifiche o altre attività di accertamento delle quali i soggetti abbiano avuto formale conoscenza. «Con questa sorta di “rottamazione” non vogliamo fare incasso sui cittadini ma avere certezza di gettito e riduzione del profilo sanzionatorio», ha concluso Spada. Il consigliere di minoranza “Progetto per Tirano”, Marilisa Stoppani, è rimasta sorpresa: «Possibile che siano state mandate 1.200 lettere? - ha domandato - I cittadini si affidano generalmente ai commercialisti o al patronato per calcolare l’Imu. Allora vuole dire che qualcuno non ha fatto bene il suo lavoro e che i mancati pagamenti potrebbero non dipendere dai cittadini». Il capogruppo di opposizione, Sergio Mascioni, pur votando a favore ha invocato una semplicificazione del regolamento che, così com’è fatto, «è molto complicato - ha detto -. Mi sembra la solita cosa all’italiana».


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