Venerdì 03 Ottobre 2014

Il Comune boccia

la strada: ma si farà

Sondrio vista da Piastorba

Il Comune di Sondrio dice no alla strada di collegamento tra Piastorba e Pra’ della Piana progettata dal Comune di Castione e che per circa un terzo - si parla di 500 metri - insiste sul territorio municipale del capoluogo, ma la Conferenza dei servizi, a maggioranza (Comunità montana di Sondrio, Provincia, Soprintendenza oltre che Castione), lo ignora e decide di dare l’ok per procedere.

È una doppia violazione quella che l’amministrazione di palazzo Pretorio denuncia: all’ambiente, condividendo in questo il parere fortemente negativo già espresso dal Cai, e alla potestà decisionale del Comune sul proprio territorio.

Il ragionamento del sindaco Alcide Molteni e del suo assessore all’Ambiente Pierluigi Morelli, presente alla Conferenza dei servizi per conto di Sondrio, parte dalla visione di sviluppo della Valle. «Sono anni che cerchiamo di tutelare il nostro territorio, di valorizzare le sue caratteristiche ambientali e naturalistiche - sottolinea Molteni - anche in ottica turistica legata al sistema vigneti e a quello montano. Sono anni che lavoriamo affinché determinate opere infrastrutturali seguano le logiche di rispetto del nostro paesaggio, affinché l’ambiente, quello che dovrebbe essere il nostro grande punto di forza, venga salvaguardato. Per evitare che si ripetano gli scempi compiuti nel fondovalle che nostro malgrado abbiamo dovuto subire». E il riferimento è ai capannoni che fanno brutta mostra di sé lungo la Statale 38, molti dei quali alle porte di Sondrio, alla cui presenza si deve finora il mancato riconoscimento dei terrazzamenti vitati come Patrimonio dell’umanità.

«Si è più volte discusso di fare opere di mascheramento nelle zone industriali/commerciali, quando invece basterebbe contemplare da subito determinati principi di salvaguardia - ancora Molteni -. Voglio quindi invitare chiunque si occupa di questi interventi di attenersi alle migliori logiche di realizzazione degli stessi: in particolare preservare la montagna e i suoi sentieri significa valorizzare la ricchezza del nostro territorio».

Insieme all’aspetto ambientale , dal quale prende le mosse la posizione dell’amministrazione di palazzo Pretorio, c’è poi anche quello più strettamente istituzionale-amministrativo. «Il Comune di Sondrio si trova in disaccordo in merito alla realizzazione di quest’opera di viabilità, parere espresso più volte e che non si stancherà di ripetere - sottolinea il sindaco -,ma nonostante questo la Conferenza dei sindaci a maggioranza ha deciso che l’opera si farà. Ha deciso, cosa molto singolare, che un’amministrazione può realizzare un progetto sul territorio di un altro Comune pur essendo questo in disaccordo. Come sindaco non intendo assumermi alcun responsabilità per un’opera che viene inserita con violenza nel tessuto urbano e sociale di Sondrio. Se Castione vuole proseguire lo faccia sul proprio territorio».

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