Il Comitato: «Ospedale dimenticato»   La risposta: «Non 2 ma 4 assunzioni»
Ancora voci drammatiche in circolazione sul nosocomio chiavennasco prontamente smentite dall’Asst

Il Comitato: «Ospedale dimenticato»

La risposta: «Non 2 ma 4 assunzioni»

Chiavenna: il gruppo artefice della petizione teme un lento depotenziamento della Ginecologia. L’Azienda annuncia di aver rinforzato l’organico. «Punto nascita, l’ultima parola spetta a Roma».

Il comitato attivo per il reparto di Ostetrica e ginecologia è preoccupato: «Ora servono risposte concrete, basta con la distruzione». L’azienda ospedaliera risponde con l’assunzione di quattro ginecologi per Chiavenna, Sondalo e Sondrio.

Ieri il gruppo impegnato nella difesa del presidio della città del Mera ha diffuso sul web una nota carica di timori. «È da mesi che si sta facendo terrorismo psicologico nei confronti del nostro reparto e purtroppo siamo qui a dirvi che stanno giungendo voci non troppo rassicuranti sul futuro dello stesso – si legge nel testo diffuso da “Insieme per l’ospedale di Chiavenna-reparto ostetricia e ginecologia” -. Per tutto questo ringraziamo i vertici dell’azienda che sui giornali pubblicano belle notizie, rosee, positive e rassicuranti, dove si parla di miglioramenti nell’organico e nella gestione delle risorse che alla fine si rivelano inesistenti, ma che anzi dall’alto delle loro scrivanie continuano le manovre di distruzione pezzo per pezzo, manovre iniziate nel dicembre 2014 e che pare si concluderanno a breve. Noi ci siamo messe in gioco, ci abbiamo messo la faccia, ci siamo scontrate con vari muri, ma non ci siamo mai arrese. Abbiamo chiesto più e più volte un confronto, ma niente, nessuno ha mai risposto a noi personalmente. Ora ci ritroviamo in un limbo. Non sappiamo nemmeno noi che fare, che pensare. Non è ancora arrivato il tempo di arrendersi, però continuare ad essere pugnalati alle spalle fa male».

Ma proprio dall’azienda è arrivato ieri sera l’annuncio di rinforzi. Non due come inizialmente prospettato, ma quattro ginecologi sono stati assunti, a tempo determinato, per 18 mesi, dall’Asst Valtellina e Alto Lario, a rinforzo dell’Ostetricia e ginecologia aziendale, guidata da Federico Spelzini e focalizzata sui tre reparti e punti nascita di Sondrio, Sondalo e Chiavenna. I primi quattro candidati sono già stati reclutati ed entreranno in servizio il 16 ottobre, portando, così, a regime la “dotazione” dell’Ostetricia e ginecologia aziendale. Si tratta dei ginecologi Giorgio Adile, Nicoletta Garau, Aldo Albano e Francesco Gallo. «Tutti assegnati all’Ostetricia e Ginecologia aziendale – precisa Giovanni Monza, direttore sanitario - a salvaguardia dei bisogni di salute che si presentano dentro l’intero territorio di pertinenza dell’azienda, in un’ottica di lavoro in équipe, affiatate e addestrate a mettere in pratica una gamma di competenze la più̀ completa possibile. Si tratterà̀, quindi, di affiancare, inizialmente, i medici allo staff attuale di Spelzini, e, poi, una volta testate le competenze a affinate le inclinazioni, i medici andranno a dare risposte ai bisogni di salute che provengono dal nostro territorio, vuoi si tratti di Sondrio, Sondalo o Chiavenna».

Sempre nel settore dell’Ostetricia e ginecologia va segnalata anche l’assunzione, a tempo determinato, per 18 mesi, di una ginecologa già entrata in servizio, il primo di ottobre, al consultorio dell’ambito territoriale di Tirano-Bormio. Rispetto, in particolare, al punto nascita di Chiavenna, l’Asst, in attesa di determinazioni da parte del ministero della Salute sul futuro del reparto, continua ad operare come sempre e, quindi, come se il servizio non fosse in discussione.


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