Il Cda Creval sull’Opa: «Non trascuriamo alcuna opzione strategica»
Creval: per diversi soci l’Opa è inadeguata e si valuta ogni opzione (Foto by Foto Gianatti)

Il Cda Creval sull’Opa: «Non trascuriamo alcuna opzione strategica»

Il consiglio di amministrazione si riserva di «effettuare ogni valutazione» sull’Opa lanciata da Crédit Agricole Italia lo scorso 23 novembre:

«Continueremo a operare con l’obiettivo di creare valore per tutti gli azionisti, non trascurando alcuna opzione strategica e valorizzando i risultati raggiunti dalla Banca».

Si prospetta in salita l’Opa del Crédit Agricole sul Creval. Il Cda, in una nota, ha fatto sapere di «aver preso atto delle posizioni ad oggi rese note da parte di alcuni azionisti» che «non ritengono adeguato» il corrispettivo di 10,5 euro ad azione proposto dai francesi e, allo stesso modo, del fatto che il titolo «ha negoziato sul mercato a premio» dopo l’annuncio dell’Opa.

Anche alla luce delle attività svolte fino ad oggi dai propri advisor, che hanno messo in luce «risultati in miglioramento o in coerenza» con il piano industriale, un posizione di capitale «al vertice» del sistema bancario italiano e un «potenziale beneficio» fiscale per il Crédit Agricole di 350 milioni, ha fatto sapere che «continuerà a operare con l’obiettivo di creare valore per tutti gli azionisti, non trascurando alcuna opzione strategica e valorizzando i risultati raggiunti dalla Banca».

Le valutazioni preliminari degli advisor (Bofa, Mediobanca, Intermonte e lo Studio Legale Cappelli RCCD), che evidenziano i punti di forza della banca, sono state illustrate ieri ai consiglieri e «costituiranno la base dei prossimi adempimenti di spettanza della Banca» che si esprimerà sull’Opa «nelle tempistiche, con gli strumenti e secondo le modalità previste dalla legge».


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