Il caso Tartano, giura il vicesindaco
I toni del dibattito si sono mantenuti pacati, ma la tensione era palpabile anche tra il pubblico

Il caso Tartano, giura il vicesindaco

Il braccio di ferro. Osvaldo Bianchini ha assunto l’incarico e avviato i lavori del consiglio comunale post elezioni. Tra il pubblico presente il sindaco sospeso Oscar Babetta. La minoranza contesta la legittimità dell’insediamento.

«Il risultato delle urne ha ampiamente confermato la fiducia dei cittadini nel nostro operato. Abbiamo lavorato in questi anni e continuiamo a farlo senza sosta, in favore del bene del paese che non si ferma e procede con l’obiettivo primario di uno sviluppo sostenibile della nostra Val Tartano». Sono le parole del vicesindaco Osvaldo Bianchini che ieri mattina ha giurato al posto del proclamato sindaco Oscar Barbetta - presente tra il pubblico della prima seduta del consiglio - e che reggerà l’amministrazione in attesa del termine della sospensione di diritto dalle cariche disposta per Barbetta da aprile.

I toni del dibattito si sono mantenuti pacati, ma la tensione era palpabile anche tra il pubblico - insolitamente numeroso per Tartano e tra cui sedevano oltre a Barbetta anche due dei tre consiglieri di minoranza eletti - al primo confronto tra maggioranza e minoranza dopo una campagna elettorale, il cui tema dominante non è stato il contenuto dei programmi bensì opportunità, legittimità, prospettive di una situazione insolita come è quella che vede un sindaco proclamato dal 70% dei voti dei cittadini che non può assumere la sua carica a causa di una sospensione di diritto. «I tempi dei proclami e dei veleni sono terminati - ha detto Bianchini - si lavori tutti insieme con passione e determinazione al solo scopo del bene della comunità locale. Gli elettori hanno scelto in modo netto e partecipato la continuità: la porteremo avanti con serietà e competenza per dare sviluppo a questa Valle».

Per questo Bianchini ha lanciato un appello all’intero consiglio «affinché si operi in modo unitario e costruttivo. Chiediamo collaborazione ma anche rispetto nei confronti di chi intende prodigarsi con passione e in forma esclusivamente volontaria per il bene collettivo a beneficio del paese in cui ognuno di noi vive e lavora. I presupposti di sviluppo economico e sociale di questa valle ci sono già da tempo. Il futuro è nel turismo sostenibile e da parte nostra faremo tutto il possibile per migliorare il territorio e la sua economia e dare impulso e crescita all’attrazione turistica per l’intera Val Tartano». Se per la convalida degli eletti l’unico consigliere di minoranza, Giuseppe Vitale, ha scelto di votare a favore, così non ha fatto per i punti che hanno riguardato le variazioni al bilancio di previsione.

Il consigliere ha infatti chiesto «la nullità delle due delibere di giunta e di variazione al bilancio non per ciò che attiene all’aspetto ingegneristico dei lavori - sottolinea Vitale - ma per la competenza dei due responsabili dell’area finanziaria che sono stati rispettivamente Oscar Barbetta e Danilo Barlascini. Per essere responsabili dell’area finanziaria servono competenze e titoli che nessuno dei due ha». Danilo Barlascini, ex vicesindaco e oggi assessore, ha voluto sottolineare però «l’assoluta trasparenza e onestà di ognuno degli atti compiuti fino ad oggi. Il Comune è di tutti: chi dubita può chiedere e controllare e verificherà che nulla è nascosto. Il bilancio così come ogni altro atto che lo riguarda, sono valutati e approvati dal revisore dei conti. Non si capisce secondo quale criterio avremmo dovuto astenerci da opere fondamentali e urgenti come è il caso della messa in sicurezza di via Roma attraverso un lavoro di somma urgenza, se il tutto è stato svolto secondo quanto indicato dai tecnici». Sulla trasparenza, la consigliera di maggioranza Carla Emanuela Pasina ha richiamato tutti a «serietà e rispetto per le persone, qualunque sia la loro opinione».


© RIPRODUZIONE RISERVATA