Il caso, si finge notaio e truffa i preti
Indagini in corso per una vicenda dai contorni ancora da chiarire

Il caso, si finge notaio e truffa i preti

Il meccanismo della truffa sembra sempre lo stesso: chiama il parroco dicendo di essere un notaio, un avvocato o il dipendente di uno studio notarile e gli dà la notizia che una persona, prima di morire, ha lasciato un’eredità da 20mila euro, intestando però la pratica non genericamente alla parrocchia, ma alla persona fisica del prete.

Piccolo particolare, per sbloccare la pratica occorre effettuare un versamento da alcune centinaia di euro. In due hanno sentito puzza di bruciato, ma un terzo religioso, in perfetta buona fede, ha effettuato un versamento su una carta di postepay ricaricabile. Della fantomatica eredità, però, nessuna traccia.

Al malcapitato religioso non è restato altro da fare che rivolgersi alla Procura per presentare querela contro il truffatore, che peraltro avrebbe fornito anche il proprio nominativo e il proprio codice fiscale. Al momento le indagini sono in una fase iniziale.

Leggi tutti i particolari su La Provincia di Sondrio in edicola


© RIPRODUZIONE RISERVATA