Il caso Morbegno finisce in assemblea
Clima teso tra Morbegno e il Cda del consorzio turistico Porte di Valtellina dopo il voltafaccia sul contributo

Il caso Morbegno finisce in assemblea

Saranno i soci di Porte di Valtellina a prendere in esame la scelta del Comune di non versare la quota. Il presidente del consorzio Scetti spiega che l’ente cambierà nome e composizione del consiglio d’amministrazione.

È pronto a «cambiare faccia», partendo dal nome, il consorzio turistico Porte di Valtellina, che a breve si trasformerà in consorzio “Morbegno e Bassa Valle”. Lo ha comunicato all’assembla dei soci il presidente Stefano Scetti, guida tecnica del consorzio turistico della Bassa Valle, nominato l’anno scorso dopo le dimissioni di Claudio D’Agata, assessore del Comune di Morbegno.

Scetti ha fatto il punto sul consorzio a partire dal suo bilancio, nel quale manca la voce del contributo di 13mila euro del Comune di Morbegno per la gestione dello Iat (il punto di informazione e accoglienza turistica del territorio di Morbegno, che in base a una convenzione viene sostenuto da Morbegno e Comunità montana, la quale mette a disposizione un contributo di 27mila euro annui). Aspetto questo politicamente rilevante che sarà sviscerato, come ha spiegato Scetti, nell’imminente assemblea straordinaria e che ha messo in evidenza una frattura o perlomeno una differente visione del Comune di Morbegno rispetto ad altri soci e allo stesso presidente dell’ente turistico, a partire dalle dimissioni di D’Agata per passare attraverso la gestione dell’auditorium di Sant’Antonio. Questioni poi ricomposte, ma che hanno creato non pochi problemi fra le parti.

Scetti e il Cda di Porte Valtellina hanno le idee chiare sul futuro della srl dalle vicissitudini tormentate (pesa ancora sul bilancio attuale la sanzione penale di 61.600 euro per i fatti del 2009, il caso del presunto giro di mazzette Spagnolatti-Prosperini). «Oltre al cambiamento del nome, che lo definirà meglio, vogliamo modificare la composizione troppo variegata del Cda - ancora Scetti - e tenere conto dei cambiamenti in atto come la riforma amministrativa degli enti di secondo livello senza precedenti: non sappiamo con certezza cosa succederà alla Provincia di Sondrio e alla Cm, due realtà pubbliche che rappresentano anche due colonne portanti per le attività del consorzio. Ma bisogna tenere conto anche della presenza della nuova società Valtellina Turismo o, ancora, del fatto che nel 2017 sarà completata la tangenziale di Morbegno che porterà il flusso di turisti e visitatori direttamente ad Ardenno bypassando gran parte della Bassa Valtellina, occorre dunque cominciare a fare delle valutazioni già da ora».

Nei prossimi mesi partirà anche la nuova programmazione europea, «uno strumento che potrebbe rappresentare per noi un’ottima opportunità per reperire risorse extra e fondamentali per attuare parte degli obiettivi che ci siamo prefissi - ha concluso Scetti -. In questo anno di lavoro si sono gettate le basi per sviluppare un nuovo modo di operare del consorzio stesso; se da un lato l’attività di segreteria e organizzazione eventi è ben avviata, dall’altra ci impegneremo in modo costante a sostenere e sviluppare il sistema turistico mandamentale, nelle attività di progettazione dell’offerta e di marketing territoriale».


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