Il Carnevalissimo con i carri è meglio Diecimila per le vie di Morbegno
Un tappeto di coriandoli e una foto di piccoli e piccolissimi in maschera ieri a Morbegno (Foto by gianatti)

Il Carnevalissimo con i carri è meglio Diecimila per le vie di Morbegno

Anche il clima ha fatto la sua parte. Soddisfatto il presidente del Consorzio turistico. Piccola collisione con un cornicione durante la sfilata.

Carnevalissimo molto partecipato anche quest’anno a Morbegno. Domenica la città del Bitto ha portato nelle vie e nelle piazze del centro storico, attraverso il “triangolo” commerciale, quello delle strade dello shopping, storicamente delineato tra via Vanoni, via Garibaldi e via Nani, quasi 10.000 persone. Per la prima volta dopo diversi anni il “Carnevalissimo” morbegnese ha rivisto sfilare grandi carri allegorici.

Tre gli allestimenti imponenti, con altri sempre molto coreografici seppur forse di minore impatto scenico. La strada era davvero dominata da tre gigantesche coreografie messe in cantiere negli oratori di Sondrio, dal Carnevale dei Ragazzi 2019. Sfilavano con il bellissimo carro e le allegorie dedicate al “tempo”, atmosferico e climatico e al tempo trascorso, alla storia, famiglie giovani e bambini dell’oratorio salesiano San Rocco.

Altro oratorio sondriese, altro gigantesco carro, il Sacro Cuore era in campo con “Hotel Transilvania” una nave horror tutta da ridere. Lo scafo riempiva la sede stradale. Dopo i vampiri, non mollavano la scena le classiche storie da bambini, oratorio Beata Vergine del rosario, Sondrio, la Casa di Pippi Calzelunghe. Molto bello il lavoro di Ardenno, carro-palcoscenico, tema rock e celluloide, “Bohemian in tour”, tanti coriandoli, tante note. Musica dei Queen. Da Buglio era approdata a Morbegno anche una colossale Arca di Noè, seguivano i velocipedi di Dazio, come lo scorso anno a trainare il carro era un mezzo a pedali fortemente customizzato e elaborato. Nel corteo dei Cèch tanti bambini truccati e coriandoli a palate. Maschere e costumi anche dall’oratorio di Berbenno.

A portare carnevale in musica apriva la parata collettiva la “Bandella”, Società Filarmonica di Morbegno”, trucchi e cappelli da clown, strumenti dell’orchestra. E sempre per le orchestre erano in campo con le note la Filarmonica di Traona, il Corpo musicale di Ardenno. C’era anche tanta gente a piedi, famiglie e bambini potevano fare merenda presso le attività commerciali del centro storico con offerte dedicate ai più piccoli.

Apripista di tutti i carri e i gruppi mascherati, un simpatico sciatt, frittella al formaggio valtellinese, grano saraceno e casera, in movimento. Sotto il costume di pesante cartapesta, Giandiego Amira, il presidente del Consorzio turistico Morbegno. Alla fine sono stati suoi i commenti sulla giornata. «Mi sembra sia andato tutto bene – ha affermato – questo carnevale cittadino sta riprendendo quota anno dopo anno. Nel 2018 era stato un carnevalissimo con il sole, così è stato quest’anno. La temperatura mite e il pomeriggio soleggiato hanno portato da noi tanta gente e la partecipazione non è davvero mancata. Stimiamo presenze tra le 8 e le 10.000 persone. C’è stata una piccola collisione tra un carro alto e un cornicione, stiamo provvedendo a riparare il tutto. I carri – ha poi detto – presenza storica in passato a Morbegno in queste occasioni, si sono rivisti, è mancato Samolaco, in lutto dopo il grave incidente occorso al povero Federick Scaramella. Per il resto, sfilata e giornata ok».


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