Il cappello d’alpino al reduce dalla Russia  Dopo settant’anni

Il cappello d’alpino al reduce dalla Russia

Dopo settant’anni

Ad oltre 70 anni da quando perse il suo cappello nella ritirata il reduce Lorenzo Piuselli, nato nel 1920 a Sernio, è tornato ad avere un cappello di alpino tutto suo.

Ad oltre 70 anni da quando perse il suo cappello nella ritirata dalla Russia, il reduce Lorenzo Piuselli, nato nel 1920 a Sernio, è tornato ad avere un cappello di alpino tutto suo.

Giorno simbolico

Quello nuovo l’ha ricevuto in un giorno simbolico, quello nel quale il gruppo di Mazzo delle Penne nere ricorda la battaglia di Nikolajewka. La cerimonia di consegna è avvenuta sabato a Mazzo ed è stato il momento clou della commemorazione che ha seguito il canovaccio classico: messa, deposizione della corona al monumento dei caduti e fiaccolata verso il cimitero. «Io sono stato fortunato e sono rientrato. Prima della Russia avevo fatto l’Albania e la Grecia e poi sono stato fatto prigioniero dei tedeschi». Sono le poche parole di una giornata molto attesa.

Lorenzo, in ottime condizioni fisiche, era accompagnato dalle figlie ed ha assistito in prima fila alla messa celebrata dal vicario don Simone Trabucchi. È stato il presidente della sezione Ana di Tirano, Mario Rumoa consegnare il cappello al reduce Piuselli ricordando i terribili momenti della battaglia «A mille chilometri ad est di qui, una sterminata pianura gelata con temperature inferiori ai -40, alpini affamati e assetati dopo giorni di marcia e fra le piazzette».

Tutti i particolari nell’edizione di oggi del quotidiano la Provincia di Sondrio


© RIPRODUZIONE RISERVATA