Il cane Lucky torna a vedere  «È un grande traguardo»
Lucky con la volontaria Tiziana Marveggio

Il cane Lucky torna a vedere

«È un grande traguardo»

L’impegnoIl setter era diventato cieco e l’Enpa si è mobilitato per lui

Raccolti in breve cinquemila euro per operarlo grazie a tanti volontari

Quella di Lucky è davvero una storia a lieto fine.

Anche perché le probabilità che terminasse nel migliore dei modi erano davvero minime. Eppure è successo: grazie alla sezione dell’Enpa. Ma soprattutto alla solidarietà e al buon cuore di chi ama gli animali.

Splendido esemplare di setter - ma anche se fosse stato un trovatello il senso di questa vicenda non cambia -, da un giorno all’altro è diventato cieco. A soli sette anni.

Il suo padrone, in difficoltà nella gestione dl cane e assolutamente non in grado di intervenire, ha bussato alla porta dell’Enpa. Che si è subita messa in moto. Ha attivato sui social la raccolta fondi “Ridiamo luce agli occhi di Lucky” ed è riuscita a raccogliere quei cinquemila euro - non una cifra banale - per consentire al cane di essere operato e di tornare a vedere.

A raccontare come sono andate le cose è Sara Plozza, presidente dell’Enpa, che a nome di tutti i volontari, si dice ancora incredula del risultato raggiunto, grata a chi, anche con una minima offerta, ha dimostrato sensibilità e ha contribuito.

«Questa storia ci ha dimostrato che le persone in Valtellina vogliono bene agli animali. In due settimane abbiamo raccolto cinquemila euro: un grande traguardo, un’altra vittoria per la nostra piccola sezione».

Appena Lucky è arrivato alla Struttura zoofila gestita da Enpa a Busteggia «sono stati subito fatti accertamenti con vari specialisti per capire come mai tutto ad un tratto fosse diventato cieco» spiega Plozza.

Prima una veterinaria, poi un oculista che ha sottoposto il setter ad una elettroretinografia, «il cui esito è stato positivo. Si è accertato che Lucky avrebbe potuto recuperare l’80% della vista in diurno, ma in notturna no».

A quel punto il dubbio. Cosa fare?: «Lasciarlo così o tentare quella che sembrava una mission impossible?» cioè trovare così tanti soldi in così poco tempo.

Si è allora attivata «la raccolta fondi su Facebook dove è partito il tam tam social», ma non solo. «Una nostra volontaria dalle mani d’oro, Tiziana Marveggio, ha cominciato a creare manufatti di feltro da vendere per raccogliere fondi. La pasticceria “Il pasticcio” di Poggiridenti ci ha donato dei sacchetti di biscotti. Che dire... siamo volati: ce l’abbiamo fatta. Abbiamo raccolto tutti i soldi necessari e così abbiamo prenotato l’operazione».

In questi giorni ha fatto una vista di controllo Lucky e sta benissimo. Quando sarà in forma perfetta, si cercherà per lui una nuova casa.

«È la prima volta che una associazione così piccola come la nostra fa una cosa del genere e non nego che all’inizio eravamo molto spaventati - confessa Plozza -. Credevamo di non farcela. Eppure abbiamo portato Lucky in provincia di Cremona, dove è stato prima sottoposto ad una anestesia particolare, detta paralizzante, per evitare durante l’operazione di fare danni agli occhi. Gli sono state inserite due lenti, che sono le stesse dell’occhio umano».

Lenta ripresa

La ripresa non è immediata, ma «Lucky sta riacquistando gli atteggiamenti di un cane normale e sembra dirti grazie quando ti guarda - conclude Plozza -. Lo stesso immenso grazie che rivolgiamo a tutti quelli che hanno gli hanno restituito la luce negli occhi. Davvero grazie di cuore» per Lucky, che visto l’epilogo non poteva avere nome migliore, visto che in italiano significa fortunato.


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